Heinrich von Hess

militare austriaco
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Heinrich von Hess
Hess, Heinrich von.jpg
Il feldmaresciallo Heinrich Hermann von Hess in una fotografia del 1860
NascitaVienna, 17 marzo 1788
MorteVienna, 13 aprile 1870
Luogo di sepolturaCimitero centrale di Vienna
Dati militari
Paese servitoAustria Impero austriaco
Forza armataWappen Kaisertum Österreich 1815 (Klein).jpg Esercito imperiale austriaco
Anni di servizio1805 - 1860
GradoFeldmaresciallo
GuerreGuerra della quinta Coalizione
Guerra della sesta Coalizione
Moti rivoluzionari del 1848
Prima guerra di indipendenza italiana
Guerra di Crimea
Seconda guerra di indipendenza italiana
BattaglieBattaglia di Aspern
Battaglia di Wagram
Battaglia di Novara
Battaglia di Solferino e San Martino
Comandante di49º Reggimento fanteria
Comandante in capo delle truppe austriache in Italia
Decorazionivedi qui
fonte[1]
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Heinrich von Hess
Hess-heinrich von Lithographie-von-kriehuber-1854.jpg

Camera dei signori d'Austria
Gruppo
parlamentare
aristocratici

Dati generali
Partito politico Conservatore
Professione militare

Heinrich Hermann Josef Freiherr von Hess, o von Heß (Vienna, 17 marzo 1788Vienna, 13 aprile 1870), è stato un generale austriaco dell'Austria imperiale, entrato nell'esercito nel 1805.

BiografiaModifica

Nel 1805 entrò a far parte dell'esercito austriaco e da subito si distinse ancora come ufficiale subalterno nella battaglia di Aspern e nella battaglia di Wagram, oltre che nel 1813, come Capitano, quando servì nuovamente nel comando delle operazioni. Nel 1815, era sottoposto al principe Schwarzenberg. Tra le due guerre, ebbe l'incarico di commissionario militare in Piemonte, ed alla pace riprese il proprio ruolo, ottenendo conoscenze specifiche del territorio che successivamente lo renderanno fondamentale per l'esercito austriaco.

Nel 1831, quando Radetzky divenne Comandante in Capo dell'Armata d'Italia, egli prese Hess a capo del proprio stato maggiore. Qui iniziò il legame tra i due famosi soldati che, come con Blücher e Gneisenau, fu un classico esempio di cooperazione armoniosa tra comandanti e capi dello staff. Hess appoggiò apertamente le idee militari di Radetzky, facendo divenire l'Armata d'Italia, situata nel Nord della penisola, una delle migliori d'Europa. Dal 1834 al 1848 Hess venne impiegato in Moravia, a Vienna, ma allo scoppio della rivoluzione venne mantenuto da Radetzky stesso dal ruolo di capo del suo stato maggiore.

Nelle due campagne contro re Carlo Alberto che seguirono e che culminarono nella Battaglia di Novara, l'assistenza di Hess fu essenziale per la sua conoscenza del territorio. Nominato Luogotenente Feldmaresciallo, Hess fu promosso a Feldzeugmeister, nominato dal consiglio personale dell'Imperatore, e Signore di Hess assumendo nello stesso tempo i privilegi di Quartiermastro-Generale. L'anno successivo venne messo a capo dello stato maggiore personale dell'Imperatore.

Egli venne utilizzato in missioni presso le capitali degli altri stati, e fu di nuovo sul campo di battaglia nel 1854 a capo delle armate austriache che intervennero nella Guerra di Crimea. Nel 1859 venne inviato in Italia dove subì gli effetti delle successive, pesanti sconfitte. Divenuto Feldmaresciallo nel 1860, e successivamente, rassegnò le proprie dimissioni da capo dello stato maggiore, venendo nominato capo delle Guardie di Trabant. Dal 1861 entrò in politica venendo eletto nella Camera dei Signori austriaca e nel 1862 gli venne assegnato l'incarico di cancelliere dell'Ordine imperiale di Leopoldo.

Morì a Vienna nel 1870. Nel 1885, i suoi resti vennero traslati in una grandiosa tomba progettata per lui da Alexander Wielemans von Monteforte nel cimitero centrale di Vienna.

OnorificenzeModifica

Onorificenze austriacheModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo
  Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa
— 1850
  Croce d'armata del 1813/1814
  Medaglia d'onore per 50 anni di servizio militare

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere dell'Ordine Supremo del Cristo (Stato Pontificio)
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Regno di Prussia)
  Cavaliere dell'Ordine di Santo Stefano Papa e Martire (Granducato di Toscana)
  Commendatore dell'Ordine di San Gregorio Magno (Stato Pontificio)
  Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno di Sardegna)
  Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia)
  Cavaliere di IV Classe dell'Ordine di San Vladimiro (Impero di Russia)
  Croce di Ferro di II classe (Prussia)
  Medaglia inglese della Guerra di Crimea

NoteModifica

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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