Henry FitzRoy, I duca di Grafton

generale britannico

Henry FitzRoy, I duca di Grafton (28 settembre 16639 ottobre 1690), è stato uno dei figli naturali del re d'Inghilterra Carlo II Stuart, avuto dalla sua amante Barbara Palmer.

Henry FitzRoy, I duca di Grafton
1st Duke of Grafton.jpg
Ritratto di Henry FitzRoy, I duca di Grafton di Thomas Hawker, 1684
Duca di Grafton
Stemma
Stemma
In carica 1675 –
1690
Predecessore Titolo creato
Successore Charles FitzRoy, II duca di Grafton
Altri titoli Conte di Euston
Visconte Ipswich
Barone Sudbury
Nascita 28 settembre 1663
Morte 9 ottobre 1690 (27 anni)
Dinastia FitzRoy
Padre Carlo II d'Inghilterra
Madre Barbara Palmer
Consorte Isabella Bennet
Figli Charles
Religione Anglicanesimo

BiografiaModifica

Nato nel 1663, Henry era uno dei figli illegittimi avuti da re Carlo II d'Inghilterra con la sua amante, Barbara Palmer. Sua madre era figlia di William Villiers, II visconte Grandison, colonnello del King Charles I regiment ucciso durante la guerra civile inglese.

Nell'agosto 1672, all'età di nove anni, sposò Isabella, di soli cinque anni, figlia ed erede di Lord Henry Bennet, primo conte di Arlington. Data la giovane età dei due coniugi, la cerimonia venne ripetuta e ufficializzata il 7 novembre 1679. Dall'unione nacque Charles FitzRoy, secondo duca di Grafton.

Appena prima dell'organizzazione del matrimonio, Henry fu nominato barone di Sudbury, visconte di Ipswich e conte di Euston; nel 1675 ottenne il titolo di duca di Grafton mentre nel 1680 Carlo lo investì degli onori derivanti dall'essere membro dell'Ordine della Giarrettiera. Nel 1681 gli venne anche affidata una carica militare: fu infatti nominato colonnello dei granatieri reali.

Entrato in marina, partecipò all'assedio francese di Lussemburgo del 1684. In quello stesso anno ottenne di sostituire sir Robert Holmes alla carica di governatore dell'Isola di Wight mentre questi era accusato di alcuni crimini. Ad ogni modo, quando Holmes venne riconosciuto innocente, riprese le proprie funzioni di governatore. Nel 1686 uccise John Talbot, fratello del conte di Shrewsbury durante un duello. Venne nominato Vice-Admiral of the Narrow Seas, ricoprendo tale carica dal 1685 al 1687.

All'incoronazione di suo zio Giacomo II, aveva il titolo di Lord Alto Connestabile. Durante la ribellione del fratello James Crofts, rimase fedele al sovrano e, presso Somerset, guidò l'esercito reale.

In seguito si unì a John Churchill che, ottenuto il comando di truppe reali per fermare l'avanzata dell'esercito di Guglielmo III d'Orange e dei nobili inglesi protestanti, tradì la causa reale e si unì alle forze olandesi aristocratici.

Morì per una ferita infertagli durante la presa di Cork nel 1690. Il suo corpo venne riportato in Inghilterra per la sepoltura.

Da lui discendeva Diana Spencer, di conseguenza, se suo figlio William, principe di Galles dovesse diventare re, sarebbe il primo monarca inglese a discendere da Carlo II.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
James I, re d'Inghilterra, di Scozia e d'Irlanda Henry Stuart, duca di Albany  
 
Mary Stuart, regina di Scozia  
Charles I, re d'Inghilterra, di Scozia e d'Irlanda  
Anna af Danmark Frederik II, re di Danimarca  
 
Sophie von Mecklenburg-Güstrow  
Charles II, re d'Inghilterra, di Scozia e d'Irlanda  
Henri IV, re di Francia Antoine de Bourbon, duca di Vendôme  
 
Jeanne III, regina di Navarra  
Henriette-Marie de France  
Maria de' Medici Francesco I de' Medici, granduca di Toscana  
 
Johanna von Österreich  
Henry FitzRoy, I duca di Grafton  
Edward Villiers George Villiers  
 
Audrey Saunders  
William Villiers, II visconte Grandison  
Barbara St. John John St. John  
 
Lucy Hungerford  
Barbara Palmer, I duchessa di Cleveland  
Paul Bayning, I visconte Bayning Paul Bayning  
 
Susanna Norden  
Mary Bayning  
Anne Glemham Henry Glemham  
 
Anne Sackville  
 

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • SELECTED BRIEF BIOGRAPHIES (PDF), su ohiostatepress.org. URL consultato il 27 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2016).
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