Apri il menu principale

Ifrita kowaldi

specie di uccello
(Reindirizzamento da Ifritidae)

DescrizioneModifica

È un passeraceo che raggiunge 16–17 cm di lunghezza e un peso di 34–36 g[4]. Il piumaggio è bruno sul dorso, crema sulle parti ventrali. Sul capo dei maschi è presente una corona blu e nera e un ciuffo retrooculare bianco, che è invece giallo nelle femmine.

BiologiaModifica

AlimentazioneModifica

Ha una dieta prevalentemente insettivora, occasionalmente frugivora[4].

RiproduzioneModifica

La stagione riproduttiva va da agosto a novembre.[4]

TossicitàModifica

L'ifrita di Kowald è una delle poche specie di uccelli potenzialmente velenose. La sua pelle e le sue piume contengono batracotossina, un potente alcaloide neurotossico; l'ifrita ricava la tossina dai coleotteri del genere Choresine (Melyridae) di cui si ciba.[3]

TassonomiaModifica

La esatta collocazione tassonomica di questa specie è sempre stata controversa: storicamente ne è stata proposta la attribuzione alle famiglie Corvidae o Monarchidae, e a lungo è stata considerata come incertae sedis. Recentemente (ottobre 2014) il Congresso Ornitologico Internazionale ha ritenuto più appropriato collocarla in una famiglia a sé stante (Ifritidae)[2].

Sono note due sottospecie[2]:

  • Ifrita kowaldi kowaldi, sottospecie nominale diffusa nella parte centro-orientale della Nuova Guinea
  • Ifrita kowaldi brunnea, diffusa nella parte occidentale della Nuova Guinea.

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Ifrita kowaldi, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019. URL consultato il 7 novembre 2014.
  2. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Ifritidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 7 novembre 2014.
  3. ^ a b Dumbacher J.P. et al., Melyrid beetles (Choresine): A putative source for the batrachotoxin alkaloids found in poison-dart frogs and toxic passerine birds, in PNAS, vol. 101, nº 45, 2004, pp. 15857–15860, DOI:10.1073/pnas.0407197101.
  4. ^ a b c Boles, W. (2007), Blue-capped Ifrit (Ifrita kowaldi), in del Hoyo, J., Elliott, A., Sargatal, J., Christie, D.A. & de Juana, E. (eds.). Handbook of the Birds of the World Alive, Lynx Edicions, Barcelona.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica