il Post

quotidiano online italiano
il Post
Logo
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàquotidiano
Generestampa nazionale online
Formatosito web, blog
FondatoreLuca Sofri
Fondazione19 aprile 2010[1]
SedeMilano
DirettoreLuca Sofri
ISSN2610-9980 (WC · ACNP)
Sito webwww.ilpost.it
 

il Post è un quotidiano online italiano, edito dal 2010 e diretto da Luca Sofri. La redazione è composta dai giornalisti Arianna Cavallo, Francesco Costa (vicedirettore), Emanuele Menietti, Giulia Balducci, Elena Zacchetti, Luca Misculin, Gianni Barlassina, Gabriele Gargantini, Stefano Vizio, Pietro Cabrio, Ludovica Lugli, Giovanni De Benedictis, Alessia Mutti oltre che da Luca Sofri e una serie di collaboratori.[2]

La redazione al Festival di libri e altrecose di Pescara nel 2017

La lettura del quotidiano è gratuita e non richiede iscrizione. Il modello di business si basa dalla fondazione sulla presenza di inserzionisti e, dal giugno 2019, sulla sottoscrizione di un abbonamento che dà diritto a contenuti speciali.[3] Secondo Alexa risulta essere tra i primi 150 siti web più visitati in Italia.[4] A marzo 2020 ha avuto 808 mila visitatori unici giornalieri[5].

Logo e nomeModifica

Il logo del progetto ha richiami grafici diretti alle testate degli storici quotidiani statunitensi, a cui il nome del progetto fa riferimento: post non solo come il Washington Post,[6] ma anche come i post dei blog, l'unità di misura della scrittura su internet.

La testata si è ispirata nell'approccio alla capacità di aggregazione e confezione di contenuti esistenti sfruttata in alcuni progetti americani come l'Huffington Post[7] e allo stile di testate online come Slate o The Daily Beast. Sofri ha presentato il progetto come «Un prodotto elitario per maggioranze: alla fine siamo sempre ai fatti e alle opinioni, anche se non c'è più separazione: i fatti insieme alle opinioni», e lo ha indicato innovatore perché «per metà aggregatore (altro termine equivoco), per metà editore di blog».[8]

StoriaModifica

 
Parte della redazione al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia nel 2011.

Aperto il 19 aprile 2010,[9] è stato ideato come un aggregatore dei migliori contenuti della stampa italiana e internazionale, selezionati e commentati dalla redazione, affiancati da contenuti originali prodotti dalla stessa redazione e da numerosi collaboratori, come Massimo Mantellini, Filippo Facci, Ivan Scalfarotto, Giuseppe Civati, Simona Siri, Antonio Dini. La testata ospita anche i blog di alcuni illustratori e vignettisti, tra cui Makkox che ha pubblicato a lungo vignette di attualità, Gipi o Stefano Tartarotti. Dal 2015 il Post ha un accordo di syndication e traduzione con il quotidiano americano Washington Post.

Nel 2010 il Post ha vinto la terza edizione del Premio Ischia Social Network per l'informazione online, assegnato nel corso del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.[10]

Da maggio del 2012 è l'unico quotidiano italiano, online o cartaceo, a pubblicare ogni giorno le strisce a fumetti dei Peanuts e di Doonesbury.[11]

Nel maggio 2013, a seguito di una ricapitalizzazione per far fronte alle perdite della società, rispettivamente di 360mila e di 480mila euro nel 2011 e 2012, la presidenza del CdA è passata a Paolo Ainio, amministratore delegato di Banzai S.p.A., che detiene la maggioranza relativa del capitale. La notizia è stata pubblicata il 23 luglio da Italia Oggi in un breve articolo in cui si dava anche conto della nuova ripartizione delle quote societarie: Banzai 30,53%, Kme e View different Inc. circa 24% ciascuno, Giorgio Gori 10,9% e Sofri 8%.[12][13] Il giorno successivo Paolo Ainio ha scritto a Italia Oggi, giudicando "romanzata" la ricostruzione delle vicende societarie del Post fatta dalla testata, per precisare che a seguito all'avvenuto riassetto sia Banzai sia Sofri avessero aumentato le loro quote, passando rispettivamente al 24% e al 22%.

Il 2014 segna un anno di svolta per la crescita del Post, dopo il miglioramento progressivo e continuo degli anni precedenti. Con un incremento dei ricavi pubblicitari di oltre il 100% rispetto al 2013 (da 378 741 euro dell'anno precedente a 776 540 euro) e a una stabilizzazione dei costi di produzione (da 846 770 euro del 2013 a 834 988 euro nel 2014) il Post chiude l'esercizio 2014 con un Ebitda in sostanziale pareggio, e chiude quello del 2015 in attivo.[14] In questo periodo, il Post comincia ad occuparsi dell'organizzazione del Festival di libri e altrecose di Pescara, sotto la direzione artistica di Sofri.[15]

Alla fine di maggio 2019 Il Post introduce una forma di abbonamento facoltativo con cui è possibile commentare gli articoli, visualizzare meno pubblicità e avere accesso alle newsletter; gli articoli restano però gratuiti.[3]

Politica dei commentiModifica

La testata dà ai propri lettori la possibilità di pubblicare commenti personali in calce agli articoli. La possibilità riguarda solo gli articoli più strutturati e non quelli relativi a notizie brevi (Bits) o flash. A questo proposito la politica del sito ha subito notevoli cambiamenti nel tempo.[16][17] In principio era prevista la sola post-moderazione[16], in cui ogni commento diventava subito visibile al pubblico e, solo in un secondo momento, poteva subire l'oscuramento temporaneo, in pendenza di giudizio di moderazione. o la rimozione definitiva qualora fosse ritenuto non conforme alle regole decise dal sito; questi interventi moderatori poteva avvenire in via autonoma o su segnalazione di altri utenti. Durante questo regime di post-moderazione si era andata aggregando e fidelizzando una vivace comunità di utenti commentatori la cui attività si faceva notare per la qualità delle discussioni, divenute perfino un motivo di attrattiva per i fruitori del sito, proprio mentre altre testate andavano incontro a degenerazioni e derive nella qualità dei commenti on line.[18] Nel settembre 2014 una decisione editoriale imprimeva una netta svolta a questa politica iniziale, con il passaggio a un nuovo regime che prevedeva la pre-moderazione di ogni commento: questa scelta, facendo cadere l'istantaneità degli scambi tra utenti, tendeva a obliterare l'aspetto "comunitario" e la funzione di aggregazione sociale dei commenti che nel precedente regime potevano muoversi anche non in rigida pertinenza rispetto ai temi trattati nell'articolo, con vette di notevole qualità raggiunte proprio grazie alla "vena social"[16]. Questa scelta editoriale ha determinato l'abbandono di una parte dei commentatori storici che si sono organizzati con un sito autonomo in cui era permessa la pubblicazione istantanea dei commenti agli articoli proposti dal Post e anche di altre testate, proposti di volta in volta dalla stessa comunità, senza interventi di pre-moderazione e in base a politiche di auto-moderazione volontaria degli utenti, con possibilità di intervento della post-moderazione.[18]

A partire dalla fine di maggio del 2019 per commentare gli articoli diventa necessario abbonarsi al giornale.[3] Il sistema per commentare è passato contestualmente dalla piattaforma Disqus a GraphComment.

StatisticheModifica

Nel primo trimestre del 2020 il sito web ilpost.it è stato una delle fonti più popolari e affidabili in lingua italiana.[19]

Secondo Alexa, il sito web ilpost.it è il 116° sito più popolare in Italia.[20]

NoteModifica

  1. ^ Testata registrata presso il Tribunale di Milano il 28 settembre 2009.
  2. ^ il Post - Chi siamo, su ilpost.it. URL consultato il 26 novembre 2016.
  3. ^ a b c Il Post, pubblicità a +38% nei cinque mesi e nuovo servizio di abbonamento, su Engage | News and views sul marketing pubblicitario, 31 maggio 2019. URL consultato il 31 maggio 2019.
  4. ^ Statistiche su ilpost.it da Alexa, su alexa.com. URL consultato il 31 maggio 2015.
  5. ^ TOP 100 informazione online. A marzo crescite record per quasi tutti i quotidiani, su Prima Comunicazione, 14 maggio 2020. URL consultato il 26 maggio 2020.
  6. ^ Nasce "Il Post", il giornale on-line di Luca Sofri Archiviato il 9 agosto 2014 in Internet Archive., VareseNews, 16 aprile 2010.
  7. ^ Nasce il Post, il giornale on line diretto da Luca Sofri, l'Unità, 16 aprile 2010. URL consultato il 7 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2014).
  8. ^ Luca Sofri, In questi Post, Il Post, 19 aprile 2010. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  9. ^ I posti del Post, su Il Post, 16 aprile 2020. URL consultato il 16 aprile 2020.
    «Il Post andò online con qualche minuto di anticipo sulla data prevista del 20 aprile 2010, per un eccesso di efficienza tecnologica che accorciò i tempi e fece sì che la data ufficiale di nascita sia divenuta il 19 aprile.».
  10. ^ Premio Ischia Social Network: vince il Post.it di Luca Sofri [collegamento interrotto], su denaro.it. URL consultato il 12 gennaio 2012.
  11. ^ "Non chiamarmi capo!", Il Post, 14 maggio 2012
  12. ^ Paolo Ainio (Banzai) presidente del Post al posto di Luca Sofri, Italia Oggi, 23 luglio 2013.
  13. ^ Ainio di Banzai presidente del Post di Sofri, Affaritaliani.it, 23 luglio 2013.
  14. ^ Il bilancio 2014 del Post, in pareggio, su Il Post. URL consultato il 15 gennaio 2016.
  15. ^ Luca Sofri, “Acculturarsi non significa soltanto leggere un libro”, su Libreriamo, 27 ottobre 2017. URL consultato il 3 novembre 2019.
  16. ^ a b c Massimo Mantellini, Premoderati al Post, su manteblog, 24 settembre 2014.
  17. ^ La casa dei moderati, in il Post, 22 settembre 2014.
  18. ^ a b Dan Marinos, Il Post la deve smettere [collegamento interrotto], su Libernazione, 20 maggio 2016.
  19. ^ Włodzimierz Lewoniewski, Krzysztof Węcel e Witold Abramowicz, Modeling Popularity and Reliability of Sources in Multilingual Wikipedia, in Information, vol. 11, n. 5, 13 maggio 2020, DOI:10.3390/info11050263. URL consultato il 29 maggio 2020.
  20. ^ ilpost.it Competitive Analysis, Marketing Mix and Traffic - Alexa, su alexa.com. URL consultato il 29 maggio 2020.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica