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Ipato

Governatore di città tirreniche sotto l'Impero bizantino

Ipato, dal latino hypatus o ypatus, a sua volta dal greco hypatos ( ὕπατος ), generalmente tradotto come console, fu il titolo assunto dai governanti delle città stato tirreniche tra il nono e l'undicesimo secolo in segno di sottomissione all'Impero bizantino, che durante l'alto medioevo controllava il Sud della penisola. Col passare del tempo, quando il potere bizantino nella regione cominciò a vacillare, e l'autonomia delle città stato aumentò, i governanti assunsero titoli più latini come consul o dux, da cui derivò in seguito il titolo duca.

Uno degli ipati più famosi fu quello di Gaeta (notare che curiosamente a Gaeta è in uso il termine, scorretto, ipata). Iniziato con Costantino (839-866), il regno degli ipati a Gaeta si trasformò in un potentato quando nell'877 Giovanni I di Gaeta ottenne il titolo patricius, nel senso tardo-imperiale di "guida militare", dall'Imperatore, come ricompensa per la sconfitta dei Saraceni; suo figlio Docibile II di Gaeta assunse ufficialmente il titolo dux nel 930, in segno di indipendenza dall'Impero bizantino, e diede così inizio al ducato di Gaeta. Il femminile del termine era ipatessa (latino ypatissa), ma fu sostituito con ducissa da Docibile II per la sua consorte Orania.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica