Isola Curtis

isola neozelandese
Isola Curtis
Curtis Island
Curtis and Cheeseman Islands from north.png
L'isola Curtis (sinistra) e l'isola Cheeseman viste da nord
Geografia fisica
Coordinate30°33′S 178°34′W / 30.55°S 178.566667°W-30.55; -178.566667Coordinate: 30°33′S 178°34′W / 30.55°S 178.566667°W-30.55; -178.566667
ArcipelagoIsole Kermadec
Superficie0,4 km²
Dimensioni0,8 × 0,5 km
Altitudine massima47 m s.l.m.
Geografia politica
StatoNuova Zelanda Nuova Zelanda
Cartografia
CurtisM.png
Mappa di localizzazione: Oceano Pacifico
Isola Curtis
Isola Curtis

Global volcanism program

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L'isola Curtis è un'isola vulcanica del Pacifico del sudovest. Le sue dimensioni sono ridotte: il punto più alto ha un'elevazione di 47 m e l'intera isola fa solo 40 acri di superficie. Con la sua vicina, l'isola Cheeseman che dista appena 500 m, è parte dell'arcipelago delle Kermadec. Politicamente è riallacciata alla Nuova Zelanda, ma si trova a metà strada fra l'isola del Nord e le Tonga.

StoriaModifica

Il primo europeo a visitare le isole Macauley e Curtis fu il tenente della Royal Navy John Watts, al comando della Lady Penrhyn a fine 1788, sulla via Macao dopo aver sbarcato dei detenuti in Nuovo Galles del Sud.[1] Le battezzò con i nomi del suoi sponsor George Mackenzie Macaulay e William Curtis.

Durante la prima guerra mondiale, il comandante tedesco corsaro Felix von Luckner fece scalo all'isola di Curtis per far rifornimento con il deposito da naufragio lasciato lì dalla marina neozelandese, nel suo tentativo di fuga dal Sudamerica.[2]

 
Il createre del vulcano

GeologiaModifica

L'isola Curtis e l'isola Cheeseman costituiscono le due cime di un vulcano sottomarino che sarebbe emerso nel Pleistocene[3]. Le due isole sono composte principalmente da depositi andesitici, dacitici e riolitici di colate piroclastiche. Il fondo del cratere dell'isola Curtis si trova a soli 10 m sul livello del mare[3]. Studi geologici hanno mostrato che l'isola si è sollevata di 18 metri nel corso degli ultimi 200 anni e di sette metri fra il 1929 e il 1964, a testimonianza di un'attività vulcanica costante[4]; l'ultima eruzione del vulcano è avvenuta durante l'Olocene. Lungo le pendici dell'isola, sono presenti delle fumarole sottomarine[3].

FaunaModifica

L'isola è un sito riproduttivo per la sula mascherata e i petrelli. Ospita anche la più grande colonia al mondo di berta minore fosca, con centomila coppie di uccelli[5]. Come il resto delle isole Kermadec, è identificata come Important Bird Area da BirdLife International per la sua importanza come luogo di nidificazione degli uccelli marini.[6]

NoteModifica

  1. ^ Alderman Macaulay 1750-1803, su bowyers.com, The Worshipful Company of Bowyers. URL consultato il 23 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2013).
  2. ^ Il pirata della guerra mondiale, edizione italiana per Adriano Salani Editore, Firenze, Dresda, Doubleday & Company, 1929 [1928].
  3. ^ a b c Global volcanism program.
  4. ^ (EN) Doyle A. C., Singleton R. J., Yaldwyn J. C., Journal of Royal Society of New Zealand, vol. 9, 1979, pp. 123-140.
  5. ^ (EN) Taylor, G., Tennyson, A., Ismar, S. M., Gaskin, C., Baird, K., Seabirds of the Kermadec Islands (PDF), in Kermadec Symposium, Deep, 2010, p. 46. URL consultato il 25 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2017).
  6. ^ (EN) BirdLife International. (2012), su birdlife.org, 3 febbraio 2012.

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