Italioti

abitanti delle poleis della Magna Grecia

Italioti (in greco Ἰταλιώτης/Ἰταλιῶται Italiōtai) è il termine con cui i greci antichi indicavano i coloni di lingua greca che si sono insediati nella penisola italiana e più specificamente al Sud, cioè in Magna Grecia. Il termine non comprendeva i coloni situati in Sicilia, per i quali esisteva la denominazione di sicelioti (Σικελιώτης/Σικελιῶται). Entrambi i termini sono stati accolti, con lo stesso significato, nella letteratura scientifica in ambito storico e archeologico.

La terra degli italioti secondo i greci
Una sezione continentale della Magna Grecia attorno al 280 a.C.
Gruppi etnici della penisola italiana nell'età del ferro:

     Liguri

     Veneti

     Etruschi

     Piceni

     Umbri

     Latini

     Osci

     Messapi

     Magna Grecia

Con l'avvento della dominazione romana, gli italioti erano distinti dai popoli italici autoctoni.

La colonizzazione greca delle coste meridionali della penisola e della Sicilia iniziò nell'VIII secolo a.C. Furono i Romani a chiamare quella regione con l'appellativo di Magna Graecia.

L'alfabeto latino deriva proprio dall'alfabeto greco usato dai fondatori delle colonie italiote: la prima attestazione della scrittura in Italia è costituita dalla iscrizione greca in forma metrica graffiata sulla cosiddetta coppa di Nestore, rinvenuta in un contesto culturale italiota (Pithekoussai) . L'alfabeto portato dai coloni fu poi adottato e modificato prima dagli Etruschi e poi dall'antica Roma.

Utilizzo comune del termineModifica

Termine spesso utilizzato per indicare una persona poco rispettosa quando si trova in un paese straniero.[1]

Lega ItaliotaModifica

Storicamente, dal V secolo a.C., Taranto controllò la Lega Italiota combattendo contro le città greche.[2] Dionisio I di Siracusa conquistò il meridione d'Italia, contro la Lega Italiota nella Battaglia dell'Elleporo distruggendo Rhegium,[3] l'attuale Reggio Calabria.

NoteModifica

  1. ^ Ricerca | Garzanti Linguistica, su www.garzantilinguistica.it. URL consultato il 20 novembre 2019.
  2. ^ (EN) Ross Cowan, For the Glory of Rome: A History of Warriors and Warfare, p. 25, ISBN 1-85367-733-7.
  3. ^ (EN) Peter N. Stearns e William Leonard Langer, The Encyclopedia of World History, p. 68, ISBN 0-395-65237-5.

BibliografiaModifica

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