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BiografiaModifica

Campano di nascita e formazione; successivamente si trasferirà con la famiglia a Venezia, dove comincia a frequentare la scena musicale locale. Così nei primi anni sessanta, come chitarrista, esordisce in duo con la non ancora famosa Nicoletta Strambelli.[1]

Verso la fine dell'anno 1964 incide con il noto gruppo veneziano I Lagunari del pianista e organista Italo Salizzato il suo primo 45 giri per la Robinson Records (Editore, Produttore discografico Antonio Tasinato) i due brani: Apocalisse e Il Medium che poi verrà inserito nella colonna sonora del film Il mostro di Venezia.

Desideroso di intraprendere una carriera da solista, comincia a viaggiare, e come capitava all'epoca, si esibisce sulle navi per intrattenere i turisti in crociera.

Verso la fine del decennio si trasferisce momentaneamente a Roma ove conosce i maestri Bruno Zambrini e Gianni Meccia che nel 1969 gli schiudono la via del successo con il loro pezzo intitolato Centomila violoncelli, che entra nella hit-parade e viene adottato come sigla dello sceneggiato RAI La donna di cuori con Ubaldo Lay nei panni del tenente Sheridan.

Nel 1972 partecipa con il brano No Lucky no al Cantagiro e con Lavora ragazzo al Cantastampa.

Nel 1974, come autore, vince il Festival di Sanremo in coppia con Cristiano Malgioglio, con la canzone Ciao cara come stai? cantata da Iva Zanicchi. Un altro pezzo, da lui composto con Flavio Zanon, Il mio volo bianco cantato da Emanuela Cortesi, si classifica quinto nella stessa manifestazione.

Nel 1976 la svolta: Italo Janne scompare ed al suo posto nasce Jerry Mantron. Supersonic Band è il suo più grande successo, edito dalla Pull, vanta 16 settimane in Hit-parade con 400.000 copie vendute: questa canzone è considerata forse a ragione il primo esempio di disco music italiana. Ha composto 3 canzoni per lo Zecchino d'Oro: Ma che cosa ci posso fare? (1976), Gira che è un girotondo (1999), La doccia col cappotto (2009, vincitrice della rassegna).

Nel 1987 giunge quarto a Sanremo con Io amo, brano cantato da Fausto Leali[2]

Attualmente vive a Venezia, e continua la sua produzione discografica.

Vita privataModifica

Italo Janne è lo zio del compositore minimalista Stefano Ianne.

Citazioni e omaggiModifica

  • Nel 2004, in occasione della pubblicazione dell'album di Jerry su compact-disc, il duo di Dj Datura ha pubblicato diversi remix del suo pezzo più significativo, Supersonic Band.[3]

Discografia parzialeModifica

Discografia come Italo JanneModifica

  • 1969 - Centomila violoncelli/Forse fingi, pubblicato da CGD N 9729
  • 1970 - Folle testolina/Dopo un bacio, pubblicato da CGD N 9773
  • 1971 - La speranza/Un saluto e via, pubblicato da CGD 117
  • 1971 - No, Lucky no/No, Lukey no, pubblicato da Philips 6025059
  • 1973 - Ancora una volta/Esisteva un'anima, pubblicato da Philips 6025086

Discografia come Jerry MantronModifica

AlbumModifica

  • 1976 - Jerry Mantron & the Supersonic Band, pubblicato da Pull

SingoliModifica

  • 1974 - Africa no more/Shalom good-bye, pubblicato da Durium
  • 1975 - Apocalisse/Il medium, pubblicato da Robinson Records
  • 1975 - Supersonic Band/Big fool, pubblicato da Pull
  • 1976 - Yppi Yppi/Baby star, pubblicato da Pull
  • 1976 - Love of my life/San Francisco disco, pubblicato da Pull
  • 1979 - ...All'attacco (in sella)/Vieni qui! Vieni qui!, pubblicato da Centotre
  • 2004 - Supersonic band:1.Supersonic Band (Datura Radio Edit) 2. Supersonic Band (Datura Extended Mix) 3. Supersonic Band (Original) 4. Futuresonic Band

CompilationModifica

  • 2000 - So I don't want to leave you, vol I: 15. JERRY MANTRON, pubblicato da Radio Birikina

NoteModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN171767271 · ISNI (EN0000 0001 2073 4042 · SBN IT\ICCU\DDSV\067503 · WorldCat Identities (EN171767271