Itinerario di Santa Rosalia

Percorso ciclopedonale della Sicilia

L’Itinerarium Rosaliae è un cammino disegnato e realizzato nel 2014 dal Dipartimento di Sviluppo Rurale e Territoriale dell’allora Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana - oggi Assessorato all’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Sicilia - con fondi europei per lo sviluppo e la valorizzazione degli ecosistemi forestali (Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2007-2013). Esso collega i luoghi dell’eremitaggio di Santa Rosalia: l’Eremo di Santo Stefano Quisquina sui Monti Sicani in provincia di Agrigento e il Santuario di Monte Pellegrino a Palermo.

Itinerario di Santa Rosalia
Itinerarium Rosalie
Tipo percorsosterrato
Numero0
Percorso
InizioEremo di Santa Rosalia alla Quisquina
FineSantuario di Santa Rosalia
Lunghezzacirca 185 km
Dettagli

Il percorso si snoda lungo sentieri, regie trazzere, mulattiere e strade ferrate dismesse, attraversando per circa 187 km i territori di 15 Comuni delle province di Palermo ed Agrigento: Santo Stefano Quisquina, Bivona, Castronovo di Sicilia, Prizzi, Palazzo Adriano, Burgio, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Bisacquino, Campofiorito, Corleone, Piana degli Albanesi, Altofonte, Monreale, Palermo.

Il cammino, percorribile in 9 tappe mediamente da 20-26 km più una variante, fra ambienti incontaminati di grande pregio e aree culturali molto suggestive dalle spiccate peculiarità culturali, interessa le Arcidiocesi di Palermo, di Monreale, di Agrigento e l’Eparchia Greco Albanese di Piana degli Albanesi ed attraversa le seguenti Aree Naturali Protette: “Monte Cammarata”, “Monte Carcaci”, “Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio”, “Monte Genoardo e Santa Maria del Bosco”, “Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere, Gorgo del Drago”, “Serre della Pizzuta”, “Monte Pellegrino” e il Parco dei Monti Sicani.

Il cammino naturalistico ha assunto ufficialmente una piena valenza culturale e religiosa il 27 maggio 2020 con il perfezionamento della procedura di riconoscimento del suo aspetto religioso-devozionale mediante la Convenzione “Itinerarium Rosaliae”, siglata tra le Arcidiocesi di Palermo, Agrigento, Monreale e l’Eparchia di Piana degli Albanesi e 4 Assessorati Regionali: l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, l’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, l’Assessorato Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e l’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo.

L’itinerario modifica

Il sentiero è chiaramente tracciato anche per la presenza di adeguata cartellonistica e può essere eseguito a piedi, in bici o a cavallo. L’itinerario può essere seguito tramite app in cui è segnato il percorso con geolocalizzazione.[1]

È anche possibile notare che nell'antico percorso su alcune pietre del manto vi sono diverse frasi incise in una lingua che somiglia al greco. Sarebbe bello se qualche esperto le sappia decifrare.

Note modifica

  1. ^ Itinerarium Rosalie – scarica la app – Comune di Santo Stefano Quisquina, su comune.santostefanoquisquina.ag.it. URL consultato il 12 agosto 2019.

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