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Jan Akkerman

chitarrista olandese

BiografiaModifica

Iniziò nei tardi anni sessanta con il gruppo Brainbox, poi nel 1969 fu uno dei fondatori dei Focus, guidati dal tastierista-compositore Thijs van Leer, con cui realizzò due dischi[1]. Scrisse il famoso brano strumentale "House of the king", che arrivò in testa alle classifiche di vendita in Europa e Stati Uniti. Seguì un tour mondiale che portò i Focus a grande notorietà, e Jan Akkerman venne premiato come miglior chitarrista del mondo, nell'anno 1973.

Seguirono altri dischi e altri tour, fino al termine del 1975 quando Akkerman intraprese la carriera solista, lasciando i Focus, che dopo un anno si sciolsero.

Dal 1976 si esibì "unplugged" (solo con la chitarra) e anche con il suo gruppo, in un genere che possiamo definire "fusion", ma con molte venature melodiche e anche sinfoniche. Attualmente Jan Akkerman non fa mancare la sua presenza nei vari Jazz Festival di Belgio, Paesi Bassi e Germania Settentrionale.

Comunque nel 1990, per la televisione olandese, Akkerman, Van Leer e gli altri Focus si riunirono e suonarono alcune canzoni, ma l'episodio fu isolato. Nel 1990 un suo disco venne prodotto da Miles Copeland, e ne venne tratto un singolo intitolato "Prima Donna", che ebbe un discreto successo. Dopodiché la sua fama declinò, ma restò a un buon livello quantomeno nei Paesi Bassi.

Nel 2002 alla ricostituzione dei Focus, Jan Akkerman decise di non farne parte.

NoteModifica

  1. ^ Nick Logan e Bob Woffinden, Enciclopedia del rock, Milano, Fratelli Fabbri Editore, 1977.

BibliografiaModifica

  • David Randall: in & out of focus - the music of Jan Akkerman & focus. SAF Publishing, London, 2002. ISBN 0-946719-44-6
  • Brigitte Tast, Hans-Juergen Tast: „be bop” - Die Wilhelmshöhe rockt. Disco und Konzerte in der Hölle. Verlag Gebrüder Gerstenberg GmbH & Co. KG, Hildesheim 2007, ISBN 978-3-8067-8589-0.
  • Brigitte Tast, Hans-Juergen Tast: „be bop” - Rock-Tempel & Nachtasyl - Band 2 zur Legende. Hildesheim: Verlag Gebr. Gerstenberg 2009. ISBN 978-3-8067-8733-7.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN54335476 · ISNI (EN0000 0000 5944 4600 · LCCN (ENn91030657 · GND (DE134311914 · BNF (FRcb13931089k (data) · WorldCat Identities (ENn91-030657