Jodel (azienda)

Société Avions Jodel
StatoFrancia Francia
Fondazione1946
Fondata da
  • Édouard Joly
  • Jean Délémontez
Sede principaleBlagnac
SettoreAeronautico
ProdottiAerei
Sito webwww.avionsjodel.com/

La Société Avions Jodel è un'azienda aeronautica francese, fondata nel 1946 da Édouard Joly e dal suo genero, Jean Délémontez.

StoriaModifica

 
Un D.9 Bébé, primo aereo realizzato dalla Jodel

La Jodel iniziò la progettazione di una serie di aerei leggeri poco dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il mito popolare è che i due industriali, senza alcuna preparazione aeronautica formale, impostarono la progettazione di un aereo monoposto con un po' di compensato di scorta e un piccolo motore, un Poinsard 25hp. Il risultato fu il D.9 Bébé, che volò la prima volta nel 1948. In realtà, i due avevano molta esperienza in costruzione e progettazione di aerei, Delemontez era infatti un ingegnere aeronautico esperto, e Joly aveva costruito un aereo prima della guerra. Il D.9 fu progettato per favorire l'autocostruzione da parte di privati, che potevano acquistare i soli piani costruttivi.

Il governo francese da solo acquistò molti degli aerei, e si contarono più di 500 D.9 in fase di costruzione nel corso dei successivi venti anni. Il governo ha espresso interesse per un aereo più grande, un addestratore biposto che fosse in grado di far crescere in numero piloti e aeroclub privati. Il risultato fu il D.11.

Produzioni su licenzaModifica

Ad esclusione dei prototipi, gli aerei Jodel inizialmente furono costruiti da diversi produttori francesi, ma la produzione da parte di aziende terze cessò durante gli anni sessanta. Da quel momento, la Jodel vendette i propri piani e la licenza per costruire solo a costruttori amatoriali.

In seguito, la Jodel concesse i propri piani ad alcune aziende, i cui aerei conservavano dell'originale solo la struttura alare Jodel. Tali aziende sono:

AereiModifica

Tutti i modelli prodotti dalla Jodel sono monoplani ad ala bassa[1].

NoteModifica

  1. ^ (FR) Aviafrance Avions Jodel, su aviafrance.com. URL consultato il 21 febbraio 2016.

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