Johann Ernst von Thun und Hohenstein

arcivescovo cattolico austriaco
Johann Ernst von Thun und Hohenstein
arcivescovo della Chiesa cattolica
Johann Ernst von Thun prince archbishop of Salzburg.jpg
Johann Ernst von Thun und Hohenstein
COA archbishop AT Thun-Hohenstein Johann Ernst.png
Incarichi ricoperti Arcivescovo di Salisburgo
Nato 3 luglio 1643, Graz
Deceduto 20 aprile 1709, Salisburgo

Johann Ernst von Thun und Hohenstein (Graz, 3 luglio 1643Salisburgo, 20 aprile 1709) è stato un arcivescovo cattolico austriaco.

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BiografiaModifica

Johann Ernst von Thun und Hohenstein nacque a Graz, in Austria, il 3 luglio 1643, da una nobile famiglia tirolese che aveva origini italiane. Venne destinato alla carriera ecclesiastica e ordinato sacerdote nel 1677 nella cattedrale di Salisburgo.

Nominato vescovo di Seckau il 29 dicembre 1679, alla morte del predecessore nel 1687 venne eletto arcivescovo di Salisburgo e fece il proprio ingresso ufficiale nell'arcidiocesi il 30 giugno di quell'anno. Uno dei suoi primi provvedimenti, in controtendenza per il suo tempo, fu il rifiuto categorico di sovvenzionare gli architetti italiani che a quel tempo erano tanto ammirati ed emulati in Austria. Questa sua opposizione, tra l'altro, bloccò anche i lavori alla cattedrale cittadina che erano condotti perlopiù da architetti e manodopera italiani.

Viene ricordato come il maggior committente dell'architetto Johann Bernhard Fischer von Erlach, il massimo rappresentante del barocco austriaco. Nel 1697 l'arcivescovo promosse grandemente anche lo sviluppo dell'Università di Salisburgo e fu per questo che alla sua morte, il suo cervello venne donato all'università e posto nella cappella dell'accademia e le sue interiora (simboleggianti la compassione) vennero donate all'Ospedale cittadino, mentre il suo cuore venne donato alla sua chiesa preferita, quella della Trinità.[1]

NoteModifica

  1. ^ Blunt, Anthony, editor: "Baroque and Rococo Architecture and Decoration.", Grafton Books, 1978

BibliografiaModifica

  • Blunt, Anthony, editor: "Baroque and Rococo Architecture and Decoration.", Grafton Books, 1978

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