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Johann Nepomuk Mälzel

inventore, ingegnere e showman tedesco

Johann Nepomuk Mälzel (Ratisbona, 15 agosto 1772La Guaira, 21 luglio 1838) è stato un inventore, ingegnere e showman tedesco, meglio conosciuto per essere stato l'inventore del moderno metronomo, per aver costruito diversi automi musicali, nonché per aver mostrato al pubblico una macchina scacchistica fraudolenta.

Indice

Vita e opereModifica

Figlio di un costruttore di organi, ricevette una completa istruzione musicale. Si trasferì a Vienna nel 1792. Dopo diversi anni di studio e sperimentazione, produsse un'orchestrion (strumento musicale simile ad un pianoforte), che fu esibito pubblicamente, e in seguito venduto per 3.000 fiorini. Nel 1804 inventò il panarmonicon, un automa capace di suonare gli strumenti musicali di una banda militare, alimentato da un mantice e diretto ruotando dei cilindri contenenti le note. Ciò attirò un'attenzione universale su di lui: l'inventore diventò famoso in tutta Europa, venne nominato meccanico della corte imperiale a Vienna ed ebbe l'ammirazione di Ludwig van Beethoven ed altri noti compositori. Il suo strumento fu venduto ad un ammiratore parigino per 120.000 franchi.

 
Il Turco Scacchista di von Kempelen

Nel 1805 Mälzel acquistò il semi-dimenticato automa scacchista di Wolfgang von Kempelen, Il Turco, lo portò a Parigi, e lo vendette a Eugenio di Beauharnais con un ampio profitto. Ritornato a Vienna, egli si dedicò alla costruzione di un automa trombettista, il quale, con movimenti naturali e rapidi cambi d'aspetto, eseguiva gesti e motivetti militari francesi e austriaci. Nel 1808 inventò e migliorò il cornetto acustico ed un cronometro musicale.

Nel 1813 Mälzel e Beethoven erano in reciproca confidenza. Mälzel concepì ed abbozzò musicalmente La vittoria di Wellington (nota anche come La battaglia di Vittoria), la cui musica fu composta da Beethoven; insieme si esibirono in diversi concerti, in cui le sinfonie di Beethoven erano intervallate dalle prestazioni degli automi di Mälzel. Nel 1816 si trasferì a Parigi per produrre una sua nuova invenzione, il metronomo Mälzel, che aveva sviluppato a partire da un precedente modello inventato da Dietrich Nikolaus Winkel.

Mentre nel 1814 Beethoven scrisse una testimonianza in cui affermava che Mälzel lo avesse defraudato, rivendicando la proprietà della sua musica, e che ne avesse eseguito illegalmente spettacoli da un'errata trascrizione, descrivendolo come "un uomo rude, villano, del tutto privo di istruzione o educazione",[1] nel 1817 il rapporto si ricucì e il musicista esaltò il metronomo realizzato dall'inventore, sostenendo che avrebbe smesso di utilizzare le tradizionali indicazioni di tempo come l'allegro.[2]

Nel 1817 Mälzel lasciò Parigi per Monaco di Baviera, per poi stabilirsi a Vienna. In questo periodo riuscì a riacquistare l'automa scacchista di von Kempelen e, dopo aver trascorso diversi anni nella costruzione e nel miglioramento di molteplici invenzioni meccaniche, formò un'azienda dedicata all'esibizione delle sue creazioni nel Nuovo Mondo.

 
Manifesto pubblicitario di un'esibizione di Mälzel (1818 ca.)

Giunse a New York City con il suo gruppo di automi che comprendeva uno scacchista, un trombettista, il panharmonicon, dei funamboli, degli uccelli canterini in miniatura che fuoriuscivano dai coperchi delle tabacchiere, delle bambole parlanti e la cosiddetta "Conflagrazione di Mosca" (Conflagration of Moscow), ovverosia un panorama semovente di Mosca corredato da musica, colpi di cannone e piccoli automi. Negli anni successivi numerose imitazioni di questo meccanismo furono mostrate nella maggior parte dei musei e degli spettacoli nelle grandi città statunitensi.

Spesso, quando un'esibizione di Mälzel iniziava con l'automa scacchista, egli cercava invano di invitare uno del pubblico come concorrente, pertanto si svolsero pochissime partite di scacchi contro la macchina. Per molti anni Mälzel viaggiò all'interno degli Stati Uniti d'America, replicando i suoi spettacoli con egual successo; visitò anche per 2 volte le Indie Occidentali.

Morì su una nave nel porto de La Guaira, in Venezuela, a seguito di un'overdose di alcol.

CitazioniModifica

Alcuni pareri su Mälzel mostrano che non era sempre visto positivamente dai suoi contemporanei. Ad esempio, circa la sua relazione con l'arte:

(EN)

«Mälzel will be especially remembered [...] by the Metronome. [...]
As a man, Mälzel seems to have been quarrelsome, extravagant, and unscrupulous. [...] Had he possessed a larger amount of culture and of conscience, he might have done service to high Art.»

(IT)

«Mälzel verrà ricordato specialmente [...] per il metronomo. [...]
Come uomo, Mälzel sembra rissoso, stravagante e senza scrupoli. [...] Se avesse posseduto una maggiore quantità di cultura e di coscienza, avrebbe potuto fare un servizio alla grande arte.»

(John Timbs, The Year-book of facts in science and art (1856)[3])

NoteModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN72193508 · ISNI (EN0000 0000 5961 8615 · LCCN (ENnr90017545 · GND (DE118939874 · CERL cnp00542893 · WorldCat Identities (ENnr90-017545