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John Shaw
1773 – 17 settembre 1823
Nato aMountmellick
Morto aFiladelfia
Luogo di sepolturaChrist Church Burial Ground, Philadelphia
ReligioneCattolicesimo
Dati militari
Paese servitoStati Uniti Stati Uniti
Forza armataUS Navy
Anni di servizio1798-1823
GradoCommodoro
GuerreQuasi-guerra
Prima guerra barbaresca
Guerra del 1812
Seconda guerra barbaresca
Comandante diEnterprise
Adams
United States
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John Shaw (Mountmellick, 1773Filadelfia, 17 settembre 1823) è stato un militare statunitense, che prese parte alla Quasi-guerra contro i francesi, alla Prima guerra barbaresca, alla Guerra del 1812 contro gli inglesi e alla Seconda guerra barbaresca contro il Bey di Algeri. In quest'ultimo conflitto fu comandante della fregata United States.

Indice

BiografiaModifica

Nacque a Mountmellick, contea di Laois, Irlanda, nel 1773,[1] e si trasferì negli Stati Uniti d’America nel dicembre 1790,[1] stabilendosi dapprima a New York e poi a Filadelfia[1] dove, nel marzo 1791 entrò nella marina mercantile.[1] Nominato tenente della marina militare il 3 agosto 1798,[2] prestò servizio dapprima a bordo della nave mercantile requisita Montezuma,[2] agli ordini del capitano Alexander Murray.[2] che fu assegnata alla squadra navale delle Indie occidentali durante la Quasi-guerra con la Francia. La Montezuma operò nelle Indie occidentali insieme alla Norfolk del capitano Williams[2] e alla Retaliation del Lieut. Comm. William Bainbridge.[3] Il 20 ottobre 1799 assunse il comando della goletta Enterprise[4] con cui, nel corso dell’anno successivo, catturò[5] sette navi armate francesi e riprese diversi mercantili americani che erano stati catturati. Nell’ottobre del 1800 fu sollevato dal comando per motivi di salute,[6] dopo che aveva reso l’Enterprise una delle più famose navi della marina americana.[6] Durante la Prima guerra barbaresca comandò la fregata da 28 cannoni Adams[7] operante nel Mediterraneo sotto il Commodoro John Rodgers dal maggio al novembre 1804. Nell’agosto 1807 fu promosso capitano, e tra l’8 e il 10 gennaio 1811 aiutò a sopprimere la rivolta degli schiavi neri avvenuta nel Territorio di Orleans (Florida). Durante la guerra del 1812[8] fu uno degli organizzatori della difesa di New Orleans[8] e poi, nel corso del 1814,[9] assunse il comando della fregata United States.[9]

La seconda guerra barbarescaModifica

 
La fregata United States in navigazione.

Subito dopo che gli Stati Uniti ebbero dichiarato guerra alla Gran Bretagna nel 1812, il Bey di Algeri approfittò della situazione[10] per intercettare e catturare navi mercantili americane nel Mar Mediterraneo. [56] Il 2 marzo 1815, su richiesta del presidente James Madison, il Congresso[10] dichiarò guerra agli Stati barbareschi.[10] Furono approntate due squadre navali, una a Boston sotto il comando del Commodoro William Bainbridge,[10] e una a New York sotto il comando del Commodoro Stephen Decatur.[10][11] La fregata United States[12] fu assegnata alla squadra di Bainbridge,[12] ma a causa delle necessarie riparazioni si trovava ancora in porto dalla fase finale della guerra del 1812, e non fu pronta a prendere il mare quando Bainbridge partì[12] da Boston il 3 luglio.[13] L’Enterprise salpò per il Mediterraneo due mesi dopo, sotto il comando del capitano Shaw, arrivando a Gibilterra il 25 settembre. Poco dopo, Shaw apprese che il Commodoro Decatur aveva già firmato un trattato di pace con il Bey di Algeri.[14] La fregata fu prescelta per rimanere in mediterraneo insieme a Constellation, Eire, e Ontario, cui in seguito si aggiunsero John Adams, Alert e Hornet.[15]

Promosso Commodoro comandò la squadra navale composta da Constellation, Java, Erie e Ontario[16] fino a quando non fu sostituito dal parigrado Isaac Chauncey il 1 luglio 1816.[17] Si spense a Filadelfia il 17 settembre 1823,[18] e la salma fu tumulata nella Christ Church Burial Ground, insieme a quella di Benjamin Franklin e di altri firmatari della Dichiarazione di indipendenza. Il suo epitaffio recita:

«In Memory of John Shaw Late a captain in the Navy of the U.S.
For courage and humanity
Discipline without rigor
Skill with good conduct
Integrity above suspicion
And honour without a blemish,
He gave to the world a noble spectacle
Of a man who without patronage raised
Himself among men of the highest merit
To be the first rank in the service of
His adopted country
Enjoying the confidence of the Government
Beloved in a rare degree by those
Under his parental command and
Blest with friends of kindred worth and feeling.
He died as he lived
Without fear and without reproach
On the 17th day of September 1823 aged 50 years»

La figlia di Shaw sposò in seguito Francis Hoyt Gregory (1780-1866),[18] un ufficiale della Marina degli Stati Uniti che combatte durante la guerra del 1812 e poi nella guerra civile, raggiungendo il grado di contrammiraglio.[18] L’US Navy ha onorato la memoria di John Shaw intitolandogli due cacciatorpediniere, i DD-68[19] e il DD-373.[20] Una delle isole San Juan, situate nello Stato di Washington porta il suo nome.

NoteModifica

  1. ^ a b c d Cooper 1846, p. 124.
  2. ^ a b c d Cooper 1846, p. 127.
  3. ^ Cooper 1846, p. 128.
  4. ^ Cooper 1846, p. 129.
  5. ^ Cooper 1846, p. 132.
  6. ^ a b Cooper 1846, p. 138.
  7. ^ Cooper 1846, p. 141.
  8. ^ a b Cooper 1846, p. 142.
  9. ^ a b Cooper 1846, p. 143.
  10. ^ a b c d e Cooper 1856, p. 441.
  11. ^ Maclay, Smith 1898, p. 6.
  12. ^ a b c Cooper 1856, p. 445.
  13. ^ Allen 1905, p. 292.
  14. ^ Allen 1905, p. 293.
  15. ^ Allen 1905, p. 294.
  16. ^ Cooper 1846, p. 144.
  17. ^ Hill 1905, p. 206.
  18. ^ a b c Cooper 1846, p. 145.
  19. ^ Il DD-68, appartenente alla Classe Sampson, prese parte alla prima guerra mondiale e il 9 ottobre 1918, mentre scortava il transatlantico RMS Aquitania, entrò in collisione con lo stesso riportando estesi danni.
  20. ^ Il DD-373, appartenente alla Classe Mahan, fu gravemente danneggiato durante l’Attacco di Pearl Harbor, il 7 dicembre 1942.

BibliografiaModifica

  • Gardner Weld Allen, Our Navy and the Barbary Corsairs, Boston, Houghton Mifflin, 1905.
  • (EN) James Fenimore Cooper, Lives of distinguished American naval officers, Philadelphia, Carey and Hart, 1846.
  • (EN) James Fenimore Cooper, History of the navy of the United States of America, New York, Stringer & Townsend, 1856.
  • Frederic Stanhope Hill, Twenty-Six History Ship, Nwe York, Putnam, 1905.
  • Edgar Stanton Maclay, Roy Campbell Smith, A History of the United States Navy, from 1775 to 1898, New York, D. Appleton, 1898.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN78627986 · ISNI (EN0000 0003 5508 9471 · LCCN (ENnr90027845 · GND (DE1055698728 · WorldCat Identities (ENnr90-027845