John Woo

regista cinese

«Non ho mai cercato l'efferatezza fine a se stessa, ho sempre privilegiato la poesia, l'eleganza dell'azione.»

(J. Woo)

John Woo, nato Wu Yu-sen (cinese 吳宇森, pinyin Wú Yǔsēn) (Canton, 1º maggio 1946), è un regista e sceneggiatore cinese, celebre per la regia di film d'azione[1].

John Woo al festival di Cannes

Nel 2010 gli è stato assegnato il Leone d'oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia.

BiografiaModifica

La sua famiglia si trasferisce nei primi anni cinquanta ad Hong Kong. Nel 1969 viene assunto come supervisore di sceneggiatura al Cathay Film Studio e due anni più tardi come aiuto regista per la Shaw Brothers, casa di produzione specializzata in film di arti marziali. Il suo debutto alla regia è in The Young Dragons (1973). Nel 1975 dirige l'allora sconosciuto Jackie Chan in Countdown in Kung Fu. Il suo periodo hongkonghese a partire dalla regia di A Better Tomorrow (1986) è contrassegnato dall'utilizzo frequente del suo attore feticcio Chow Yun-fat, col quale girerà il suo ultimo film asiatico, Hard Boiled, con Tony Leung.

Altri film diretti sono The Killer (1989), Senza tregua (1993), primo film americano del regista con Jean-Claude Van Damme e prodotto dal suo fan Sam Raimi, Nome in codice: Broken Arrow del 1996 con John Travolta e Christian Slater, Face/Off, Mission: Impossible II del 2000 con Tom Cruise, Windtalkers del 2002 con Nicolas Cage e Paycheck del 2003 con Ben Affleck.

Ha prodotto per il regista esordiente Alexi Tan il film Blood Brothers, una pellicola noir ambientata nella Cina degli anni trenta, presentata in chiusura alla 64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nel 2007 scrive anche la trama del videogioco Stranglehold per la Midway Games. Alla 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia gli è stato assegnato il Leone d'Oro alla carriera[2].

FilmografiaModifica

RegistaModifica

CinemaModifica

CortometraggiModifica

TelevisioneModifica

NoteModifica

  1. ^ John Woo | MYmovies
  2. ^ Leone d'Oro a John Woo, su dazebao.org. URL consultato il 16 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).

CuriositàModifica

  • Viene citato anche all'interno del videogioco Max Payne, la cui particolare tecnica di gioco, denominata Bullet time, è stata ispirata proprio dalle opere del regista cantonese.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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