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José de Ribas ritratto da Lampi, dipinto conservato all'Ermitage

José de Ribas, nome completo José Pascual Domingo de Ribas y Boyons, conosciuto in Italia come Don Giuseppe de Ribas y Boyonsin, in Russia come Osip (Iosif) Michajlovič Deribas in russo: Осип (Иосиф) Михайлович Дерибас? (Napoli, 24 settembre 1749San Pietroburgo, 14 dicembre 1800), è stato un ammiraglio italiano.

Indice

BiografiaModifica

José era il figlio di Miguel de Ribas y Buyens, discendente da una nobile famiglia catalana, e di sua moglie, Margaret Plunkett.

Suo padre, un ufficiale e membro della corte spagnola, si trasferì a Napoli al servizio di Carlo VII (il futuro Carlo III di Spagna), dopo la guerra di successione spagnola.

CarrieraModifica

Entrò nell'esercito napoletano all'età di 16 anni. A vent'anni, con il grado di maggiore dell'esercito, la sua vita prese una svolta: fu presentato a Livorno al conte Aleksej Grigor'evič Orlov, fratello dell'amante dell'imperatrice Caterina la Grande, Grigorij Grigor'evič Orlov, che prese al suo servizio come assistente e interprete. Durante il suo viaggio in Russia, prese parte alla Guerra russo-turca (1768-1774).

Nel 1772 arrivò in Russia, con il grado di capitano. Nel 1783 entrò al servizio del nuovo favorito dell'imperatrice, il principe Grigorij Aleksandrovič Potëmkin. Promosso al grado di colonnello, partecipò alla conquista della penisola di Crimea, per poter costruire la nuova base della flotta del Mar Nero, Sebastopol.

José de Ribas fu implicato nel complotto per assassinare l'imperatore Paolo, ma morì molti mesi prima dell'assassinio[1]. Numerose fonti suggeriscono che sia stato avvelenato da uno dei cospiratori, il conte von Pahlen, per impedirgli di rivelare l'intrigo che si tesseva contro lo zar. Fu inumato al cimitero dei tedeschi a San Pietroburgo.

MatrimonioModifica

Sposò Anastasija Ivanovna Beckaja (1741-1822), figlia illegittima di Ivan Ivanovič Beckoj. Ebbero due figlie;

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Notizie pei regni di Caterina II e Paolo Primo accompagnate da interessanti note, Velletri, Antonio Mugnoz, 1839, p. 51.

BibliografiaModifica

  • Aleksandr Deribas, "Staraja Odessa", Optimum, 2012, p. 7.

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