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Julius Rosenberg

attivista statunitense
Foto di Rosenberg subito dopo il suo arresto

Julius Rosenberg (New York, 12 maggio 1918Penitenziario di Sing Sing, 19 giugno 1953) è stato un attivista e militante comunista statunitense di religione ebraica che fu al centro di un "caso" che lo portò, assieme alla moglie Ethel, a essere processato e giudicato colpevole di spionaggio, con conseguente condanna a morte come spia dell'Unione Sovietica.

BiografiaModifica

Julius Rosenberg si era laureato nel 1939 ingegnere elettrico; l'anno successivo si arruolò nell'esercito come addetto ai radar. Nel 1940, allo scoppio della seconda guerra mondiale, divenne capo della Lega dei giovani comunisti. All'interno della stessa associazione aveva conosciuto, nel 1936, la futura moglie Ethel Greenglass.

Il 5 aprile 1951, Julius Rosenberg e la moglie vennero condannati a morte per il reato di cospirazione[1]. Nonostante i molti appelli internazionali in favore della grazia, la sentenza di morte venne eseguita, nei confronti di entrambi i coniugi, il 19 giugno 1953, nel penitenziario di Sing Sing (New York), tramite sedia elettrica.

Secondo le dichiarazioni del suo reclutatore russo, la spia sovietica Alexander Feklisov, Julius Rosenberg fu reclutato nel 1942 durante i festeggiamenti del Labor Day, per conto del KGB, e presentato alla spia russa Semyon Semyonov.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN59174260 · ISNI (EN0000 0000 8386 092X · LCCN (ENn50048380 · GND (DE119097133 · BNF (FRcb12424986j (data) · WorldCat Identities (ENn50-048380