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Kagemni

Kagemni (... – ...) è stato un visir vissuto durante la prima parte di regno di re Teti della VI dinastia egizia.

La moglie di Kagemni, Nebtynubkhet Sesheshet, era figlia del re e, probabilmente, figlia di Teti.[1]

BiografiaModifica

Kagemni vantava un gran numero di titoli. Fu sorvegliante delle due case dell'oro, e dei due tesori. Ricoprì anche numerose posizioni religiose, tra cui quella di alto sacerdote di Ra e stolista di Min. Altri suoi doveri erano relativi al palazzo reale: sorvegliante delle due camere di abbellimento del re, direttore dei palazzi delle corone bianca e rossa e custode delle decorazioni della testa. Essendo visir, Kagemni era anche sorvegliante degli scriba dei documenti reali, sorvegliante di tutti i lavori del re, e delle sei grandi corti.[2]

TombaModifica

Kagemni fu sepolto nella più grande mastaba del cimitero di Teti a Saqqara. La tomba è un quadrato di 32 x 32 m.

La mastaba era costruita con grandi blocchi di calcare. Parte della mastaba era formata da una cappella di sei stanze, una sala colonnata, cinque magazzini, due camere contenenti navi, un serdab ed una scala che dava accesso al tetto. I muri della cappella erano decorati, il che fa capire che si trattasse della camera sepolcrale, situata sul fondo di una buca. La camera sepolcrale conteneva un sarcofago in pietra completo di scritte, all'interno del quale si trovava una bara in legno.[2]

All'entrata della tomba si trovava una sala, seguita da una stanza colonnata e da una serie di stanze a nord. La sala d'entrata contiene scene di vita quotidiana, tra cui un disegno di danzatrici. Nella sala colonnata è raffigurato il visir Kagemni su una barca accompagnato da una piccola barca di papiro con tre uomini. Si tratta di scene di pesca e di vita selvatica, con coccodrilli, libellule e rane. Negli altri disegni della sala colonnata si vede bestiame, ed un uomo che conduce un vitello ed una mucca da mungere.

Le stanze che si trovano oltre la sala colonnata mostrano Kagemni con tre assistenti. In questa scena si trovano molti dei suoi titoli. Altri disegni di questa stanza raffigurano uccelli, ed in uno di questi un'oca viene alimentata a forza, in modo simile a quello raffigurato nella tomba di Mereruka.[3]

NoteModifica

  1. ^ Dodson, Aidan e Hilton, Dyan. The Complete Royal Families of Ancient Egypt. Thames & Hudson. 2004. ISBN 0-500-05128-3
  2. ^ a b Naguib Kanawati, Conspiracies in the Egyptian Palace: Unis to Pepy I, (Routledge, 2002). ISBN 0-415-27107-X.
  3. ^ Lauer, Jean Phillipe. Saqqara: The Royal Cemetery of Memphis, Excavations and Discoveries since 1850. Charles Scribner's Sons. 1976. ISBN 0-684-14551-0

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