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Koščej
Ivan Bilibin Koshchey.jpg
Koščej - ill. di Ivan Jakovlevič Bilibin (XIX secolo)
Sagamitologia slava
Nome orig.Кощей (Koščej)
Lingua orig.Russo
SessoMaschio

Kašèj o Koščej l'immortale (in russo: Кощей Бессмертный?, traslitterato: Koščej Bessmertnyj) è un personaggio malvagio della mitologia slava normalmente rappresentato da un uomo anziano, emaciato, dall'aspetto sgradevole, ricchissimo ma molto avaro, che cerca sempre di concupire qualche giovane ragazza.
Nella lingua russa parlata si dice «magro come Koščej» oppure «avaro come Koščej».

Il passatempo preferito di Koščej è custodire e ammirare il suo oro nei bauli. È detto «l'immortale» perché non può essere ucciso se non viene prima distrutta la sua anima che però tiene separata dal corpo e ben nascosta dentro un ago, all'interno di un uovo, dentro un'anatra che sta dentro una sacca di pelle, che sta dentro una cesta di ferro sepolta ai piedi di una grande quercia nella favolosa isola di Bujan in mezzo al vasto oceano. Può inoltre trasformarsi in un drago ed è l'equivalente maschile della strega Baba Jaga[1].

Si ritiene che la figura di Koščej possa aver avuto origine dalla demonizzazione del khan Konchak, comandante dei Cumani nella seconda metà del XII secolo citato nel Canto della schiera di Igor'.

EtimologiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Johns A (2004), Baba Yaga: The Ambiguous Mother and Witch of the Russian Folktale, Peter Lang, ISBN 0-8204-6769-3.

BibliografiaModifica

  • Afanasev A (1945), Russian Fairy Tales, ed. 1973 Pantheon Books.
  • Johns A (2004), Baba Yaga: The Ambiguous Mother and Witch of the Russian Folktale, Peter Lang, ISBN 0-8204-6769-3.
  • Warner E (1985), Dei, eroi e mostri della mitologia russa, Milano, Mondadori, ISBN 88-04-27541-3.

Voci correlateModifica

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