Kuala Lumpur

capitale della Malesia
Kuala Lumpur
territorio federale
Wilayah Persekutuan Kuala Lumpur
Kuala Lumpur – Stemma Kuala Lumpur – Bandiera
Kuala Lumpur – Veduta
Localizzazione
StatoMalaysia Malaysia
Amministrazione
MinistroMhd Amin Nordin Abdul Aziz dal 18/07/2015
Territorio
Coordinate3°08′51″N 101°41′36″E / 3.1475°N 101.693333°E3.1475; 101.693333 (Kuala Lumpur)Coordinate: 3°08′51″N 101°41′36″E / 3.1475°N 101.693333°E3.1475; 101.693333 (Kuala Lumpur)
Altitudine21,95 m s.l.m.
Superficie243 km²
Abitanti1 627 172 (2010)
Densità6 696,18 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale5xxxx
Prefisso03
Fuso orarioUTC+8
ISO 3166-2MY-14
TargaW, HW
SoprannomeKL, Garden City of Lights
MottoMaju dan Makmur
Cartografia
Kuala Lumpur – Localizzazione
Sito istituzionale

Kuala Lumpur (in tamil: கோலாலம்பூர், in cinese semplificato: 吉隆坡) è la più grande città della Malaysia e la capitale della Federazione. All'interno della Malaysia il nome viene spesso abbreviato in KL. Gli uffici del Governo sono stati spostati a Putrajaya, ma la residenza del capo dello Stato (Yang di-Pertuan Agong), il Parlamento e il potere giudiziario hanno tutti sede a Kuala Lumpur.

Kuala Lumpur è uno dei tre Territori Federali della Malaysia e un'enclave nello Stato di Selangor.

L'aeroporto principale del paese è l'Aeroporto di Kuala Lumpur o (KLIA).

StoriaModifica

Kuala Lumpur è stata fondata nel 1857 alla confluenza dei fiumi Gombak e Kelang, e in lingua malese il nome significa "confluenza fangosa". L'insediamento iniziò a prosperare quando Raja Abdullah, un membro della famiglia reale di Selangor, aprì la valle del Kelang alle ricerche minerarie.

Con l'espansione della città, il Regno Unito che dominava la Malesia all'epoca nominò un rappresentante (chiamato Capitano dei Cinesi) per amministrare l'insediamento. Il primo fu Hiu Siew, ma fu con il terzo Capitano, Yap Ah Loy, che la città si espanse fino a diventare la più importante nel Selangor. In questa fase, Kuala Lumpur fu al centro della Guerra Civile del Selangor e ne fu devastata, ma successivamente fu ricostruita da Yap e ripopolata con minatori cinesi provenienti da altre zone dello stato. Fu quindi nel 1880 che la città divenne la capitale del Selangor e nel 1896 dei nuovi Stati Federati della Malesia.

 
La confluenza dei fiumi Gombak e Kelang con la moschea Masjid Jamek

Durante la seconda guerra mondiale Kuala Lumpur fu occupata, dopo una breve battaglia, dall'esercito imperiale giapponese l'11 gennaio 1942. Nonostante che i danni subiti durante la battaglia contro l'operazione di occupazione giapponese fossero stati lievi, nel periodo in cui la città subì il dominio giapponese (gennaio 1942 – agosto 1945) essa vide la perdita di un gran numero di vite umane. Almeno 5000 cinesi furono uccisi a Kuala Lumpur nelle prime settimane di occupazione e migliaia di indiani furono inviati ai lavori forzati per la costruzione della ferrovia di Burma, nel corso dei quali un gran numero di essi morì.[1] I giapponesi occuparono la città fino al 15 agosto 1945, quando il comandante in capo della Settima Armata Giapponese a Singapore e in Malesia, Seishirō Itagaki si arrese agli Inglesi a seguito dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.[2]

Dopo l'indipendenza nel 1957 (in malese merdeka, da cui il nome della piazza principale), Kuala Lumpur fu scelta come capitale della Federazione della Malesia e successivamente della rinominata Federazione della Malesia nel 1963. Nel 1974 la città fu separata dal Selangor per diventare un Territorio Federale.

ArteModifica

La città vanta moschee, musei e siti di importanza internazionale tra i quali meritano menzione il Museo Nazionale della Malesia, il Museo d'arte islamica e anche la Galleria d'arte nazionale della Malesia.

MediaModifica

È sede di numerose televisioni quali: CNN International Asia Pacific, BBC World News, STAR World, FOX Movies Premium e HBO Asia, e anche Al Jazeera.

EconomiaModifica

Kuala Lumpur è il centro economico, culturale e finanziario di tutta la Malesia; per quanto riguarda il ramo finanziario la città è sede della Bank Negara Malaysia (National Bank of Malaysia), e di altre banche come Al-Rajhi Bank e della Kuwait Finance House e infine della Borsa di Malesia (Bursa Malaysia); importantissimo il turismo, infatti Kuala Lumpur è tra le città più visitate in tutto il mondo con oltre 10 milioni di persone registrate nel 2014.[3] La città offre svariati servizi per ogni esigenza, con numerosi hotel, bar, discoteche, locali notturni, e non mancano i siti storici come le moschee, i musei, le piazze e i palazzi governativi. Per quanto riguarda il commercio la città è sede di numerosi negozi e centri commerciali e di numerosi mercati tra i quali spicca il Kuala Lumpur's Central Market.

Infrastrutture e trasportiModifica

AeroportiModifica

Kuala Lumpur è servita da due aeroporti internazionali: il primo è l'Aeroporto Internazionale di Kuala Lumpur, scalo tra i più tecnologicamente avanzati al mondo, che movimenta oltre 34 milioni di persone smistando il traffico aereo della Malesia; il secondo è l'Aeroporto Sultano Abdul Aziz, che smista il traffico aereo interno low cost.

TelecomunicazioniModifica

La città è servita dalla KL Tower, una torre di trasmissione completata nel 1995.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

SportModifica

Motociclismo e automobilismoModifica

A pochi chilometri da Kuala Lumpur è situata Sepang, sede del Circuito di Sepang, dove si disputano il Gran Premio della Malesia e il Gran Premio motociclistico della Malesia; l'impianto è anche usato per altre competizioni di automobilismo e motociclismo di livello internazionale.

NoteModifica

  1. ^ Rough Guides Snapshot Malaysia: Kuala Lumpur, Rough Guides, 3 agosto 2015, ISBN 978-0-241-24195-0.
  2. ^ On This Day, The Australian Army. URL consultato il 17 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2007).
  3. ^ Classifica delle 10 città più visitate del mondo travel365.it

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN150080200 · LCCN (ENn79011077 · GND (DE4110404-3 · BNF (FRcb11993983f (data) · NDL (ENJA00628431 · WorldCat Identities (ENlccn-n79011077
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