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L'Affaire Dreyfus

cortometraggio del 1899 diretto da Georges Méliès
L'Affaire Dreyfus
Méliès, L'affaire Dreyfus, Le Conseil de Guerre en seance à Rennes (Star Film 214-215, 1899).jpg
scena dell'ultimo quadro
Titolo originaleL'Affaire Dreyfus
Paese di produzioneFrancia
Anno1899
Durata11 min
Dati tecniciB/N
film muto
Generedrammatico
RegiaGeorges Méliès
SceneggiaturaGeorges Méliès
ProduttoreGeorges Méliès e Star Films
FotografiaGeorges Méliès
Interpreti e personaggi
Georges Méliès: Fernand Labori/Alfred Dreyfus

L'Affaire Dreyfus è un cortometraggio muto del 1899 diretto ed interpretato da Georges Méliès e prodotto da Star Film 206.

L'Affare Dreyfus divise la Francia tra il 1894 e il 1906, anche per i suoi risvolti antisemiti. Il film di Georges Méliès fu girato nel 1899 all'indomani del processo che riabilitava Alfred Dreyfus, quando il caso tuttavia non poteva ancora dirsi completamente concluso. Il film fu bandito in Francia per aver provocato nelle prime proiezioni risse tra i sostenitori e i detrattori di Dreyfus, facendone il primo film nella storia ad essere censurato per motivi politici.[1]

Per quanto il film fosse girato e riprodotto in sala ancora in quadri distinti, presenta già l'idea di assegnare ad ogni quadro (ovvero ad ogni scena, girata ancora in modalità teatrali a macchina fissa) una lunghezza variabile, in particolare con la scena finale del film, quella del processo a Dreyfus, di lunghezza doppia (ovvero due minuti rispetto al minuto degli altri quadri).

Indice

TramaModifica

Il film è composto da nove quadri che durano ciascuno circa un minuto, un metro standard per i primissimi cortometraggi, con l'eccezione della scena finale, di lunghezza doppia.

Primo quadro: La dettatura nella cancelleriaModifica

All'inizio troviamo dei poliziotti in ufficio che stanno ricevendo dal commissario l'ordine di cattura del colonnello Henry.

Secondo quadro: L'isola del diavoloModifica

Nel secondo quadro è inquadrato un uomo: il colonnello Henry che sconvolto riceve da una guardia il mandato di cattura. L'uomo lo esamina mentre il poliziotto si allontana.

Terzo quadro: Messa ai ferri di DreyfusModifica

Nel terzo quadro assistiamo all'irruzione della polizia in casa di Alfred Dreyfus che lo sveglia e gli mette una catena tra le gambe.

Quarto quadro: Suicidio del Colonnello HenryModifica

Nel quarto quadro assistiamo al suicidio di Henry mediante un rasoio. L'uomo si sgozza e poco dopo entra in cella la guardia che ne constata il decesso.

La scena presenta il primo trucco cinematografico della storia di simulazione del sangue.

Quinto quadro: Imbarco a QuiberonModifica

Nel quinto quadro avviene l'imbarco di Dreyfus a Quiberon.

Il quadro presenta un effetto speciale per simulare un cielo tempestoso e l'irrorazione di acqua sulla scena per simulare della pioggia.

Sesto quadro: Conversazione di Dreyfus con sua moglieModifica

Nel sesto quadro accade l'incontro tra Dreyfus e sua moglie a Renne: l'uomo sta seduto su una sedia quando entrano nella stanza un gruppo di parenti tra cui la moglie.

Settimo quadro: Attentato a Maître LaboriModifica

Nel settimo quadro avviene l'attentato a Maître Labori: l'uomo sta passeggiando con delle persone quando ad un certo punto sbuca una figura che gli spara facendolo stramazzare. L'uomo invoca il soccorso dei passanti, ma i primi tirano dritto senza considerarlo.

Ottavo quadro: Rissa fra i giornalistiModifica

Nell'ottavo quadro avviene una rissa tra dei reporter di giornale, calmata in seguito dalle guardie, che spingono i giornalisti fuori dalla scena, in direzione dello spettatore.

Nono quadro: Consiglio di guerra e la sentenza a RennesModifica

Nel nono quadro assistiamo al processo della Corte Marziale che si svolge a Rennes. L'imputato è Dreyfus e durante la seduta vengono chiamati a testimoniare varie persone, alla fine Dreyfus viene assolto.

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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