La Ruche

La Ruche è un luogo artistico di Parigi dove dal 1902 si alternano artisti di tutto il mondo. Situato nel quartiere Vaugirard, ai confini di Montparnasse al "2, Passage de Dantzig", la Ruche è una vecchia struttura a forma poligonale che, con i suoi numerosi atelier, ha dato ospitalità a molti dei più grandi pittori, scultori e mosaicisti dei primi anni del Novecento.

StoriaModifica

La struttura fu acquistata dal mecenate e scultore Alfred Boucher (1850-1934), durante la demolizione dell'esposizione universale di Parigi del 1900 e la fece ricostruire nel XV arrondissement che all'epoca era la campagna di Parigi.
L'idea di Boucher era quella di aiutare gli artisti poveri, ma ricchi di talento, che arrivavano a Parigi da ogni parte del mondo e offrire ai residenti i modelli e uno spazio espositivo.

L'inaugurazione avvenne nel 1902 e fu chiamata La Ruche (in italiano l'alveare) perché la struttura piena di finestre e di atelier con artisti al lavoro ricordava appunto l'alveare delle api. Chi abitava alla Ruche doveva pagare un bassissimo affitto che quasi mai i giovani artisti pagavano, ma Alfred Boucher non ha mai sollecitato o cacciato nessuno.

Tra gli artisti che vi hanno abitato ricordiamo Archipenko, Modigliani, Chagall, Viani, Léger, Deluc, Soutine, Kremegne, Kikoine, Zadkine, Epstein, Marevna, Rivera, Soffici, Lipchitz, Damboise, Guardigli e molti altri.

Durante la seconda guerra mondiale la struttura è andata in declino e al momento del boom immobiliare del 1968 ha rischiato la demolizione, ma, grazie ad un comitato a difesa con Marc Chagall presidente onorario e altri 30 artisti tra cui Renato Guttuso ed un magnate, è stato riacquistato il terreno che è stato donato allo stato francese creando una fondazione nazionale che lo ha reso intoccabile. Vi abitano ancora, più o meno stabilmente, artisti di ogni nazionalità e non è aperta al pubblico.

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