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Mecenatismo

sostegno finanziario o politico garantito ad artisti da personaggi di rilievo
Ritratto di Aurora Sanseverino, poetessa e mecenate italiana

Il mecenatismo è il sostegno ad attività artistiche e culturali e, più nello specifico, nei confronti degli stessi artisti coinvolti in tali attività. Chi sostiene queste attività è detto mecenate (per antonomasia prende il nome di Gaio Cilnio Mecenate, 68 a.C. - 8 d.C.).

Indice

StoriaModifica

Accezione storicaModifica

In passato, il mecenatismo era uso manifestarsi in forma di sostegno economico e materiale da parte di sovrani, signori, aristocratici e possidenti, nei confronti di artisti (letterati, pittori, scultori, musicisti) i quali, a fronte della relativa libertà di produrre le proprie opere, tra l'altro usavano contraccambiare tale sostegno svolgendo incarichi di tipo cancelleresco, oppure ponendo la propria arte al servizio del potere rappresentato dai loro benefattori, dando così prestigio alle loro corti. Il fenomeno del mecenatismo fu anche ampiamente utilizzato dalla Chiesa[1].

Il Mecenate eponimo fu un influente consigliere dell'imperatore romano Augusto, che formò un circolo di intellettuali e poeti che sostenne nella loro produzione artistica.

Nel Rinascimento italiano il mecenatismo è collegato al fenomeno della magnificenza. Tra gli esempi più noti di mecenatismo nella storia seguente, vi è quello di Firenze, dove i signori della città, i Medici, sostennero e patrocinarono numerosi artisti al fine di dare lustro alla propria casata: Cosimo il Vecchio (1389-1464) e suo nipote Lorenzo il Magnifico (1449-1492) radunarono a corte i migliori artisti, letterati, umanisti e filosofi del tempo: alcuni per tutti, Michelozzo, Pico della Mirandola, Angelo Poliziano, Antonio Pollaiolo e Sandro Botticelli.

Accezione contemporaneaModifica

In epoca contemporanea, non sono mancati mecenati nell'accezione tradizionale, come Peggy Guggenheim.

Estendendo il termine ad altre categorie, si parla di mecenatismo anche riferendosi al sostegno ad attività come il restauro di monumenti o spazi culturali abbandonati. Si usa inoltre il termine "mecenate d'impresa" per indicare un finanziatore di iniziative imprenditoriali con caratteristiche innovative e di rischio dalle quali non si aspetta un ritorno finanziario diretto.

NoteModifica

  1. ^ Mary E. Frandsen, Crossing Confessional Boundaries: The Patronage of Italian Sacred Music in Seventeenth-Century Dresden, 0195178319, 9780195178319, Oxford University Press 2006.

BibliografiaModifica

  • Francis Haskell, Mecenati e pittori. Studio sui rapporti tra arte e società italiana nell'età barocca, Firenze, Sansoni, 1966 (edizioni segg.: ivi 1985; Torino, Allemandi, 2000; ed. orig.: Patrons and painters. A study in the relations between Italian art and society in the age of the Baroque, London, Chatto & Windus, 1963).
  • Roberto Colantonio, Art sponsor. La sponsorizzazione dell'arte contemporanea, Napoli, Iemme Edizioni, 2017,isbn 9788897776871.

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