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La necessità dell'ateismo

saggio scritto da Percy Bysshe Shelley
La necessità dell'ateismo
Titolo originaleThe Necessity of Atheism
AutorePercy Bysshe Shelley
1ª ed. originale1811
Generesaggio
Lingua originaleinglese

La necessità dell'ateismo (The Necessity of Atheism) è un pamphlet filosofico scritto dal poeta romantico Percy Shelley. Pubblicato in collaborazione con l'amico Thomas Jefferson Hogg nel 1811,[1] fu influenzato dal pensiero di William Godwin, filosofo inglese e, in seguito al matrimonio con Mary Shelley, suo futuro suocero.[2] L'opera provocò la loro espulsione da Oxford il 25 marzo del 1811.

Indice

SinossiModifica

Nel saggio, Shelley afferma che le opinioni e la fede di ciascuno sono involontari e, quindi, gli atei non scelgono di essere tali e non dovrebbero essere perseguitati. Verso la fine del pamphlet lui scrive che "la mente non può credere nell'esistenza di Dio"[3]. Sebbene Shelley credette di aver "rifiutato tutte le possibili argomentazioni sull'esistenza di Dio,"[4] incoraggiò i suoi lettori a trovarne altre.

Nonostante lo stesso Shelley si firmò "per mancanza di prove, un ateo", l'opuscolo arriva a conclusioni più vicine all'agnosticismo che non all'ateismo. infatti, non viene negata l'esistenza di Dio ma si afferma che "non si sono prove per dimostrarla". [5]

NoteModifica

  1. ^ Probabilmente completato nelle vacanze di Natale secondo quanto riportato da Andrea Chersi Nota A
  2. ^ Percy Shelley
  3. ^ Shelley, Percy Bysshe, The Necessity of Atheism and Other Essays. Prometheus Books (The Freethought Library), 1993. ISBN 0-87975-774-4.
  4. ^ Berman, David. A History of Atheism in Britain. 1988.
  5. ^ Il pensiero religioso di Shelley

BibliografiaModifica

  • Percy Bysshe Shelley, La necessità dell'ateismo, a cura di Federica Turriziani Colonna, Roma, Nessun Dogma, 2012.
  • Bice Chiappelli, Il pensiero religioso di Shelley, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1956.

Collegamenti esterniModifica