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Lama glama

specie di animale della famiglia Camelidae
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Lama
Two llamas going for a swim.jpg
Lama glama
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
(clade) Ungulata
Ordine Artiodactyla
Famiglia Camelidae
Genere Lama
Specie L. glama
Nomenclatura binomiale
Lama glama
Linnaeus, 1758
Areale
Leefgebied lama.JPG

Il lama (Lama glama Linnaeus, 1758) è un grosso camelide originario del Sudamerica.

Il Lama è una razza domestica che deriva dal Guanaco e a questo assomiglia per la morfologia e per il comportamento. La maggioranza dei lama presenti in natura è costituita da soggetti allevati allo stato brado e non da vere e proprie popolazioni selvatiche. Vista la sua docilità e robustezza, era l’animale domestico più diffuso in epoca preispanica.

Talvolta, il termine "lama" viene utilizzato più genericamente per indicare tutte e quattro le specie sudamericane appartenenti alla famiglia Camelidae: il lama propriamente detto, la vigogna, l'alpaca e il guanaco.

Le dimensioni maggiori e una testa meno tonda sono le caratteristiche che differenziano il lama dall'alpaca. Le differenze fra cammello e lama sono invece assai più numerose, manifestazione fenotipica della più antica separazione filogenetica. La differenza più evidente è l'assenza di gobbe nel lama.

Esistono due razze domestiche di Lama: i Lama K’ara (o Q’ara) o Pelada sono più grandi e robusti e con il pelo più corto perché erano stati selezionati per la soma; mentre i Lama Chaku o Lanuda sono più piccoli e con il pelo più lungo e venivano allevati più per il vello.

Indice

Etimologia e scopertaModifica

"Lama" era un termine utilizzato dai peruviani per designare quella piccola popolazione di animali che, prima della conquista spagnola, erano gli unici ungulati addomesticati del paese. Tali animali erano allevati non solo per il loro valore quali bestie da soma, ma anche per la loro carne, la lana, e le pelli conciate. Essi erano dunque utilizzati al posto dei cavalli, dei buoi, delle pecore e delle capre del Vecchio Mondo. Oggi, invece, il termine "lama" è utilizzato per indicare una specie in particolare anche se, in certi casi, viene ancora mantenuto il suo senso generico (comprendendo così tutte e quattro le specie di camelidi sudamericani). In Nordamerica, si sta diffondendo l'allevamento dei lama non solo per ottenere fibre tessili, ma anche perché essi sono degli ottimi guardiani di greggi, che proteggono dagli attacchi dei coyote. Si difende sputando gli acidi dell'intestino.

In italiano esiste anche il termine "camelopecora",[1] non comune.

AlimentazioneModifica

 
Un giovane lama nei pirenei francesi

I lama mangiano principalmente erbe e piante, ma anche foglie, germogli di arbusti, giovani alberi ma anche vecchi, licheni e funghi. A differenza dei cammelli in Africa e in Asia che stanno per giorni o settimane senza acqua, gli altri lama sudamericani ed i loro parenti hanno bisogno di bere acqua regolarmente.

NoteModifica

  1. ^ Dizionario Hoepli, su grandidizionari.it.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica


Camelidi
Afro-asiatici: Cammello - Dromedario    Sudamericani: Alpaca - Guanaco - Lama - Vigogna
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