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I Lemovici erano un popolo gallico. Il loro nome viene da Lemo « olmo » e vices « vince », con il significato di «vincitori con l'olmo». Hanno anche dato il loro etnonimo a Limoges e al Limosino.

CittàModifica

Il loro capoluogo era Durotincum (Villejoubert, comune di Saint-Denis-des-Murs) diventato poi Augustoritum (87-Limoges) in epoca gallo romana. Altri luoghi conosciuti sono: Acitodunum (Ahun), Argentate (Argentat), Blatomagus (Blond), Briva Curretia (Brive-la-Gaillarde), Cassinomagus (Chassenon), Carovicus (Château-Chervix), Roncomagus (Rancon), Excingidiacum (Yssandon) et Uxellum (Ussel).

TerritorioModifica

Il territorio dei Lemovici si estendeva sul dipartimento dell'Alta Vienne, la Creuse, la Corrèze), oltre che su una parte del dipartimento della Charente. Si trattava di un'area ricca di miniere d'oro potendosene contare attualmente 200.

Abili commercianti, essi erano soprattutto specializzati nell'esportazione et il loro commercio si estendeva fino alle coste atlantiche.

Conquista romanaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Conquista della Gallia.

Nel 52 a.C. circa 10 000 combattenti Lemovici furono inviati in soccorso di Vercingetorige assediato ad Alesia da Cesare. Nella battaglia di Alesia rimase ucciso il loro capo Sedullo.

BibliografiaModifica

  • Giulio Cesare, Bellum gallicum, vii.4, vii.75, vii.88 e viii.46.
  • Strabone, Geografia, Libro IV, II, 2.
  • Jean-Paul Brethenoux, L'insurrection d'un peuple. Les Lémovice et la guerre des Gaules, dans Histoire Antique, hors-série n° 5: La guerre des Gaules. Vergingétorix et le sursaut celtique, éd. Harnois, p. 50-57.
  • Béatrice Cauuet, L'or des Celtes du Limousin, Culture et Patrimoine en Limousin, 2004.
  • Jean-Michel Desbordes, Les Lémovices gallo-romains, dans Atlas du Limousin, éd. Presses Universitaires de Limoges, 1994, p. 38-41.

Collegamenti esterniModifica

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