Leonardo Agricola, Leonhard in tedesco (14801º maggio 1539), è stato un politico italiano, che servì come cancelliere e ambasciatore, nel XVI secolo, il Patriarca di Aquileia Marino Grimani[1].

Biografia

modifica

Figlio primogenito di Philipp Agricola (n. 7 agosto 1453) professore e medico della Medizinische Universität Wien[senza fonte], non si hanno molte notizie sull'infanzia di Leonardo. Dopo aver terminato gli studi presso l'Alma Mater Rudolphina Vindobonensis nella facoltà di teologia, una delle più importanti università del Sacro Romano Impero[senza fonte], Leonardo si trasferì ad Udine per svolgere la professione di Notaio, successivamente si trasferì ad Aquileia[senza fonte] per ricoprire la prestigiosa carica di cancelliere patriarcale[2].

Nel 1507 conobbe Caterina Balbi, della famiglia Balbi di Venezia (che ottennero il titolo di patrizi veneziani nel XVII secolo)[3]. Leonardo curò delle pratiche di compravendita di lana tra suo fratello Gaspare, famoso mercante di lane e la famiglia di Caterina, mercanti di tessuti, lane e seta.[senza fonte]

Nel 1509 dall'unione di Leonardo e Caterina, nacque Camillo Agricola[4].

Non passò molto tempo, che Leonardo entrò nelle grazie del Patriarca di Aquileia, che lo volle come cancelliere e ambasciatore.

Per conto del Patriarca Marino Grimani e della Chiesa, Leonardo condusse delicate missioni diplomatiche[5]. La più significativa fu quella alla corte di Re Ferdinando in Augusta[6][7][8].

Nel 1524 Leonardo, fu scelto dal Papa come "ambasciatore" del Patriarca per trattare sul tranquillo possesso del dominio feudale di Aquileia. La scelta ricadde su Leonardo in quando, essendo di nobilissime origini, poteva entrare più facilmente nelle grazie di Re Ferdinando[senza fonte]. Leonardo si presentò con le istruzioni ricevute[9], consegnò due brevi e una lettera scritta dal Patriarca stesso al legato pontificio, ricordandogli l'affetto del Cardinale Domenico, suo zio e di tutta la sua famiglia e pregandolo di voler perorare la causa dal "suo ministro", cioè il cancelliere Agricola. In pochi giorni Leonardo ebbe udienza dal Re, ed espose fedelmente quanto gli era stato richiesto. I commissari del Re, mandati in Friuli, avevano ricevuto ordine di non perturbare i diritti del Patriarca, gli stessi però non eseguirono gli ordini del Re. Leonardo chiese al Re di rinnovare gli ordini, minacciarli di castigo e ripristinare l'ordine ad Aquileia. Vani però furono le richieste. Il Re rinnovò gli ordini, ma il Cardinale fece pressione sui suoi ministri affinché continuassero a perturbare il Patriarca[6].

Il 15 gennaio 1536, nell'adunanza capitolare ad Aquileia, fu procuratore del vescovo Alberto Pasquale, presentando al Capitolo lettere del cardinale patriarca Marino Grimani, spedite da Perugia il 29 dicembre 1535, con le quali conferiva allo stesso Pasquale l'arcidiaconato della Chiesa d'Aquileia, vacante per la rinuncia fatta dal protonotario apostolico Gentile Contarini. Su questa concessione è conservato un breve papale del 29 gennaio 1536 di Papa Paolo III.[10][11]

Dopo la parentesi da cancelliere, Leonardo tornò ad Udine per continuare la professione di notaio[12] dedicandosi a formare professionalmente suo figlio Camillo, che divenne notaio come lui.[4]

Morì il 1º maggio 1539, all'età di 59 anni[13].

  1. ^ Alla scoperta dei segreti di 18 antiche ville private, in Il Gazzettino, 1º Maggio 2015.
  2. ^ Capitolo di Aquileia - Archivio Storico Diocesano - Capitolo 70 - " Nomine Prebende Processi".
  3. ^ Conoscere Venezia - Famiglia Balbi, su conoscerevenezia.it.
  4. ^ a b Gr. Uff. Prof. Antonio Battistella, Agricola, a cura di Biblioteca Comunale "Vincenzo Joppi" - Udine, vol. 716, marzo 1933.
  5. ^ ANDAR PER CASTELLI & VILLE IN FRIULI VENEZIA GIULIA 2005 Villa Agricola Pighin a Risano di Pavia di Udine, in Itineraria.
  6. ^ a b Girolamo de Renaldis, Memorie storiche dei tre ultimi secoli del Patriarcato d'Aquileia (1411-1751), 1888, pp. 215.
  7. ^ Archivio Veneto (a cura di), Duc. all'ambasc..
  8. ^ Capitolo di Aquileia - Archivio Storico Diocesano - Capitolo 73 - "Capitolo d'Aquileia sec. XVI e in(izio) XVII"
  9. ^ Istruz. mss. Archivio Arcivescovile
  10. ^ Breve Papale "Alberto Pasquali de Utino ordinis fratrum predicatorum et theologie professori" - 29 gennaio 1536 - anno II di Paolo III
  11. ^ University of Michigan (a cura di), Memorie storiche cividalesi - bulletino del R. Museo di Cividale, Volumi 38-39.
  12. ^ Giuseppe Mazzatinti, Inventari dei manoscritti delle biblioteche di Udine, 1893.
  13. ^ Bibliografia: Risano e la nobile famiglia Agricola. Note e cronache raccolte da p. Ferdinando Blasich, Udine, 1889