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Lherzolite
Lherzolite eifel.jpg
Categoriaroccia magmatica
SottocategoriaRoccia intrusiva
Minerali principali40 al 90% di olivina, ortopirosseni, clinopirosseni cromiferi
Ambiente di formazionemantello superiore
Sezioni sottili di lherzolite
Sezione di lherzolite vista a un solo polarizzatore
Immagine a nicol paralleli
Sezione di lherzolite vista a nicol incrociati
Immagine a nicol incrociati
Classificazione delle rocce ignee ultramafiche in base al loro contenuto di olivina e pirosseni

Chiamata anche norite lherzolite, la denominazione deriva dal Massiccio di Lherz, un complesso peridotitico che sovrasta il lago di Lers, nel dipartimento di Ariège nei Pirenei francesi; Lherz è il nome antico della località. Studi recenti (2009) considerano la lherzolite di questa località una rifertilizzazione di harzburgiti dovuta a liquidi magmatici e non una lherzolite primaria del mantello.[1]

Indice

CaratteristicheModifica

Si tratta di una roccia ultramafica ignea, olocristallina composta dal 60 al 90% di olivina con una rilevante presenza di ortopirosseni e, in quantità inferiore, clinopirosseni cromiferi. Altri minerali sono presenti tra cui lo spinello cromifero e alluminifero e i granati.[2]

I plagioclasi possono essere presenti nelle lherzoliti e in altre peridotiti che cristallizzano a (relativamente) bassa profondità (20 – 30 km). A profondità maggiori il plagioclasio è instabile e viene sostituito dallo spinello. Alla profondità di circa 90 km, il granato piropo è la fase alluminiosa stabile. La lherzolite granatifera è il costituente principale del mantello superiore terrestre (fino a circa 400 km di profondità).

Le Lherzoliti costituiscono la parte inferiore delle sequenze ofiolitiche dei massicci alpini peridotitici (più spesso sostituite da harzburgiti), si ritrovano nelle zone di frattura adiacenti alle dorsali oceaniche, e come xenolite nelle kimberliti e nei basalti alcalini. La fusione parziale delle lherzoliti è una delle fonti primarie di magma basaltico.

Composizione chimica e normaModifica

Media di 179 analisi[3]
% in peso
SiO2 45,43
TiO2 0,45
Al2O3 4,39
Fe2O3 5,15
FeO 7,44
MnO 0,17
MgO 30,31
CaO 5,68
Na2O 0,59
K2O 0,27
P2O5 0,12
Minerali normativi[3]
% in peso
Ortoclasio 1,50
Albite 4,66
Anortite 7,99
Diopside 13,54
Iperstene 21,48
Olivina 36,31
Magnetite 7,00
Ilmenite 0,79
Apatite 0,26

NoteModifica

  1. ^ V. Le Roux, J.-L. Bodinier e A. Tommasi, The Lherz spinel lherzolite: Refertilized rather than pristine mantle, in Earth and Planetary Science Letters, vol. 259, 3-4, 1º luglio 2007, pp. 599–612, DOI:10.1016/j.epsl.2007.05.026. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  2. ^ (EN) Gautam Sen, Petrology: Principles and Practice, Springer Science & Business Media, 19 novembre 2013, pp. 152-153, ISBN 9783642388002. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  3. ^ a b Myron G. Best, Igneous and metamorphic petrology, 2nd edition - Blackwell, 2003 pag. 21

BibliografiaModifica

  • Blatt, Harvey and Robert J. Tracy, 1996, Petrology: Igneous, Sedimentary and Metamorphic, 2nd ed., Freeman, ISBN 0-7167-2438-3

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