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Limes (periodico)

rivista di geopolitica italiana
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Limes
StatoItalia Italia
LinguaItaliano
PeriodicitàMensile
GenereGeopolitica
FondatoreLucio Caracciolo
Fondazione1993
Sedevia Cristoforo Colombo 163, Roma
EditoreGEDI Gruppo Editoriale
DirettoreLucio Caracciolo
ISSN2029-0209 (WC · ACNP) e 2029-0187 (WC · ACNP)
Sito web
 

Limes è una rivista italiana di geopolitica facente parte di GEDI Gruppo Editoriale. È stata fondata nel 1993 dall'attuale direttore, il geopolitologo Lucio Caracciolo.[1]

Indice

StoriaModifica

La rivista nasce dopo il crollo del Muro di Berlino in un periodo caratterizzato da straordinari cambiamenti dal punto di vista geopolitico. Fondatore della rivista è Lucio Caracciolo, che ne viene nominato direttore, carica che mantiene ancora oggi. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci diversi e si occupa dei grandi temi di attualità internazionale. Alla rivista collaborano studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi, ...) e decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager, ...). Nata bimestrale, dal 2013 è diventata mensile.[2] Sul sito vengono pubblicate analisi di attualità internazionale, che tuttavia non coincidono con gli articoli della versione cartacea. Analogamente, la rivista non mostra le analisi edite nella versione digitale.

Del consiglio scientifico ed editoriale fanno parte, tra i numerosi giornalisti, scienziati e politici, anche Geminello Alvi, Furio Colombo, Giuseppe Cucchi, Emanuela Del Re, Ilvo Diamanti, Augusto Fantozzi, Tito Favaretto, Ernesto Galli della Loggia, Carlo Jean, Enrico Letta, Ricardo Franco Levi, Vincenzo Paglia, Angelo Panebianco, Romano Prodi, Giulio Tremonti, Antonio Zanardi Landi, Luigi Zanda, Guido Barendson, Pierluigi Battista, Andrea Damascelli, Włodek Goldkorn, Paolo Morawski, David Polansky, Alessandro Politi, Antonio Sema ed Enzo Traverso. Diversi di loro siedono anche nei board di ENI, di Leonardo e delle controllate di Gazprom,[3] che sono d'altronde tra i principali inserzionisti di Limes, e che sono particolarmente legati alle relazioni italo-russe.[4]

Nel gennaio 2016 il direttore Lucio Caracciolo ha spiegato all'ambasciatore ucraino in Italia di aver illustrato la Crimea come parte della Russia perché, a prescindere dal riconoscimento internazionale, la cartina contestata riflette la realtà di fatto.[5]

DirettoriModifica

Riviste partnerModifica

  • Heartland, rivista geopolitica in lingua inglese.
  • Limesplus, l'estensione in lingua serbo-croata di Limes di approfondimento per l'area dell'Europa sud orientale.

NoteModifica

  1. ^ Lucio Caracciolo,il geopolitico di Limes, ANSA, 21 giugno 2017. URL consultato l'8 luglio 2017 (archiviato il 25 giugno 2017).
  2. ^ Lucio Caracciolo, Limes compie 20 anni e diventa mensile, Limes, 24 gennaio 2013. URL consultato l'8 luglio 2017 (archiviato il 5 gennaio 2016).
  3. ^ East Journal, 16 luglio 2012
  4. ^ Il Foglio, 12 dicembre 2010
  5. ^ Perché Limes rappresenta la Crimea sotto la sovranità della Russia

Collegamenti esterniModifica

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