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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando le locomotive classificate fra il 1905 e il 1907 nel gruppo 880, vedi Locomotiva FS 898.
Locomotiva FS gr. 880
Locomotiva a vapore
Locomotiva FS 880 006 B.jpg
Anni di costruzione 1916 - 1922
Quantità prodotta 60 (001 - 060) + 28 (102 - 217, derivate dalla trasformazione delle 875)
Dimensioni 9.172 mm (lunghezza tra respingenti)
Massa in servizio 51.700 kg
Massa aderente 39.800 kg (41.400 kg in quelle con scorte di carbone da 3,3 t)
Rodiggio 1-3-0
Diametro ruote motrici 1.510 mm
Distribuzione Walschaerts
Potenza oraria 500 CV
Sforzo trazione massimo 14.700 kg
Velocità massima omologata 75 km/h
Alimentazione Carbone
Autonomia Acqua: 5.500 litri
Carbone: 1.700 kg

La locomotiva a vapore del gruppo 880 è una locotender a 3 assi con asse anteriore portante a vapore surriscaldato e a semplice espansione a 2 cilindri esterni.

StoriaModifica

Le locomotive a vapore del gruppo 880 furono ideate per l'utilizzo su linee secondarie, evolvendo il progetto del precedente gruppo 875, passando dal vapore saturo a quello surriscaldato, cosa che causò la sostituzione dei cassetti di distribuzione con cilindri di distribuzione.

Avevano la caratteristica di un ridotto carico assiale e le modeste dimensioni, che permetteva il loro utilizzo anche su tratte di linea particolarmente dissestate e dotate di piattaforma di giratura.

Proprio le piccole dimensioni e l'uso su linee secondarie, con frequenti soste e partenze, fecero del progetto del gruppo 880 una scommessa, in quanto non si era certi che si sarebbe riusciti a sfruttare i vantaggi del vapore surriscaldato. La scommessa fu ampiamente vinta.

Vennero costruite in 60 esemplari tra il 1916 e il 1922. Altre macchine, numerate dal 102 al 217, sono unità che derivano dalla trasformazione del gruppo 875 effettuata tra il 1931 e il 1933.

Queste locomotive erano molto adatte al servizio su linee pianeggianti con treni passeggeri e merci con modesto numero di carri.

Furono utilizzate in servizio in quasi la totalità dell'Italia peninsulare e il maggior numero di esemplari fu assegnato ai depositi di Cremona, Novara e Cuneo. Per la loro versatilità furono anche noleggiate ad alcune ferrovie in concessione (Ferrovie del Sud Est, La Ferroviaria Italiana). L'ultimo utilizzo continuativo di questa locomotiva è datato 1978 su una linea ferroviaria merci piemontese.

Alcuni esemplari sopravvivono presso musei e collezioni private:

  • 880.001 funzionante, si trova nella rimessa locomotive di Primolano ed è la titolare del treno storico della Val Brenta. È di proprietà dell'associazione di promozione sociale Società Veneta Ferrovie. Il 18 novembre 2014 è stata trasferita presso l'officina Lucato Termica di Castelletto Monferrato per il restauro funzionale, conclusosi a marzo 2017 col ritorno a Primolano avvenuto il 28 marzo 2017.
  • 880.002 monumentata presso parco pubblico a Carmignano di Brenta.
  • 880.004 monumentata alla stazione di Romagnano Sesia
  • 880.006 conservata all'aperto presso il Palazzo Te di Mantova, dopo essere stata ceduta dalle Ferrovie dello Stato in proprietà al Comune di Mantova. Restaurata, a spese dello stesso Comune con la collaborazione dell'A.V.T.S. (Associazione Veneta Treni Storici -MUSI NERI-di Verona) e del Club delle Tre Età di Mantova.
  • 880.008 proprietà del Museo ferroviario piemontese, a Santhià in attesa di trasferimento a Savigliano
  • 880.009 esposta all'aperto nella villa comunale di Foggia in ricordo dei ferrovieri caduti durante i Bombardamenti di Foggia del 1943
  • 880 010 é monumento a Castelnovo di Sotto.
  • 880.012 esposta all'aperto presso l'Azienda Agricola Tosi Giancarlo & Giovanni a Senago[1]
  • 880.023 esposta presso il Museo di Trieste Campo Marzio
  • 880.038 conservata all'aperto ma in buone condizioni all'entrata del Deposito Locomotive di Bologna Centrale
  • 880.045 smontata in attesa di finanziamento per revisione generale, proprietà del Museo ferroviario piemontese
  • 880.051 funzionante, si trova ricoverata presso la Rimessa Locomotive di Tirano in cura all'associazione Ale 883.
  • 880.054 monumentata presso DLF Treviso
  • 880.108 monumentata a Villa Santina (UD) presso la ex stazione della Ferrovia Carnia-Tolmezzo-Villa Santina
  • 880.157 (ex 875.057 trasformata nel 1931) utilizzata per treni turistici in Francia sulla ferrovia turistica Monts du Lyonnais tra l'Arbresle e Ste Foy Argentiere
  • 880.159 (ex 875.059 trasformata nel 1933) monumentata presso il Museo della Scienza e della Tecnica "Leonardo Da Vinci" di Milano

CaratteristicheModifica

Le 880 riprendono la maggior parte delle soluzioni tecniche delle precedenti locomotive 875. Si differenziano per l'adozione del surriscaldatore che date le caratteristiche del servizio svolto, con frequenti fermate, dovette essere del tipo ad ampia superficie di surriscaldamento. Può apparire una differenza di poco conto, ma la 880 ha una caldaia più grande e cilindri di distribuzione al posto del cassetto, quindi la conversione delle 115 locomotive dal gruppo 875 al gruppo 880 richiese una nuova caldaia, una nuova sella di appoggio per la caldaia e un nuovo blocco dei cilindri. Per il resto le locomotive mantennero le stesse prestazioni di potenza e velocità massima delle 875. Alcune macchine in seguito ricevettero una modifica che aumentò la scorta di carbone da 1.700 a 3.300 kg.

NoteModifica

  1. ^ In Treno A Senago (Milano, Italy) On Vimeo, su vimeo.com. URL consultato il 2 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).

BibliografiaModifica

  • Bruno Bonazzelli,L'album delle locomotive 1963, in HO-Rivarossi. Como
  • Nico Molino, Locomotive a vapore Gr.875 Gr.880, Edizioni Elledi, Torino, 1982.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Dati storici, su ale883.it. URL consultato il 6 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2006).
  • La 880 001, su societavenetaferrovie.it.
  • Raccolta di foto della gr. 880, su photorail.com. URL consultato l'8 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2009).
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