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Il lord del sigillo imperiale o più formalmente lord custode del sigillo imperiale (内大臣 Naidaijin?) era un incarico amministrativo di alto livello dell'Impero del Giappone, non facente però parte del gabinetto. Il lord del sigillo imperiale era responsabile del mantenimento del sigillo privato del Giappone e del sigillo di Stato del Giappone e dell'amministrazione dei documenti imperiali.

L'incarico di lord del sigillo imperiale era identico solo in nome all'antico naidaijin.[1]

Indice

Incarico indipendenteModifica

L'incarico attuale venne costituito nel 1885 dopo la fondazione del governo Meiji e del relativo gabinetto di governo; ad ogni modo; il lord del sigillo imperiale venne separato dallo stesso gabinetto di governo, agendo come un consigliere diretto e personale dell'Imperatore. Egli era inoltre responsabile dell'amministrazione dei documenti imperiali come lettere ufficiali o editti. Le petizioni presso l'imperatore o la corte venivano trasmesse dall'ufficio del lord del sigillo imperiale.

 
L'imperatore incontra il suo Consiglio Privato, che venne creato separatamente tre anni dopo l'istituzione del lord del sigillo imperiale. Stampa su legno Ukiyo-e di Yōshū Chikanobu, 1888

Quando il Consiglio Privato venne creato nel 1888, il lord del sigillo imperiale mantenne il proprio ruolo di consigliere indipendente. Il termine "privato" infatti identifica la relazione diretta e la particolare fiducia nei confronti dell'imperatore.

Nel 1907 l'incarico venne espanso a divenire il naidaijin-fu (ufficio del lord del sigillo imperiale) con un capo segretario, tre segretari ordinari e sei assistenti di modo da ampliare le disponibilità e le funzioni del genrō.

Periodo ShōwaModifica

Dopo l'inizio dell'imperatore Shōwa nel 1925, l'incarico e la posizione di lord del sigillo imperiale divenne sempre più importante a spese del ruolo di primo ministro. Politicamente in lotta con la Dieta del Giappone, il lord del sigillo imperiale era in grado di controllare completamente chi avesse diritto o meno ad avere udienze con l'imperatore, così come il passaggio di informazioni. Questo rese il lord del sigillo imperiale in carica, il marchese Kido Kōichi più potente addirittura del primo ministro.

Dopo la seconda guerra mondiale, l'incarico di lord del sigillo imperiale venne ufficialmente abolito, il 24 novembre 1945.[2] L'abolizione dell'incarico venne ufficializzata con la proclamazione di una nuova costituzione nel novembre del 1946. Il gran ciambellano Hisanori Fujita fu l'ultimo a ricoprire anche l'incarico di lord del sigillo imperiale.[3]

Attualmente, il sigillo è competenza del ciambellano del Giappone.

Elenco dei lord del sigillo imperialeModifica

Nome Periodo di incarico
Sanjō Sanetomi 22 dicembre 1885 – 18 February 1891
Tokudaiji Sanetsune 21 febbraio ry 1891 – 12 agosto 1912
Katsura Tarō 21 agosto 1912 – 21 dicembre 1912
principe Fushimi Sadanaru 21 dicembre 1912 – 13 gennaio 1915
Ōyama Iwao 23 aprile 1915 – 10 dicembre 1916
Matsukata Masayoshi 2 maggio 1917 – 18 settembre 1922
Hirata Tōsuke 19 settembre 1922 – 30 maggio 1925
Hamao Arata 30 marzo 1925 – 30 marzo 1925
Makino Nobuaki 30 marzo 1925 – 26 febbraio 1935
Saitō Makoto 26 febbraio 1935 – 26 febbraio 1936
Ichiki Kitokurō 6 marzo 1936 - 6 marzo 1936
Yuasa Kurahei 6 marzo 1936 – 1º giugno 1940
Kido Kōichi 1º giugno 1940 – 24 novembre 1945
Fujita Hisanori 25 novembre 1945 - 2 novembre 1946

VediModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Oliver Rost, Stefan Unterstein, Some information on nobility, peerage and ranks in ancient and meiji-Japan (PDF), su unterstein.net, 8 gennaio 2003. URL consultato il 30 giugno 2013.
  2. ^ (EN) National Diet Library, Glossary and Abbreviations, su Birth of the Constitution of Japan, 2004. URL consultato il 30 giugno 2013.
  3. ^ Dower 1999, p. 320.

BibliografiaModifica

  • Yoshitaro Takenobu (a cura di), The Japan Yearbook; Complete Cyclopaedia of General Information and Statistics on Japan and Japanese Territories, Tokyo, Tokyo, The Japan Year Book Office, 1928.
  • John W. Dower, Embracing Defeat: Japan in the Wake of World War II, W W Norton & Company Incorporated, 1999, ISBN 978-0-393-04686-1.

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