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Louis Farrakhan

Louis Farrakhan, nato Louis Eugene Wolcott (New York, 11 maggio 1933), è un religioso statunitense, musulmano, leader della Nation of Islam.

È stato al centro di molte polemiche, per i suoi discorsi considerati antisemiti, omofobici e misogini.[1] Nel 1995 ha organizzato la Million Man March, la marcia su Washington di un milione di uomini afroamericani.

Indice

BiografiaModifica

Gli iniziModifica

Wolcott nasce nel Bronx da un immigrato giamaicano che lavorava come tassista e da una casalinga originaria di Saint Kitts e Nevis: iniziò a suonare il violino all'età di sei anni e a tredici anni suonò nell'orchestra della Boston University, dove studiò ma senza conseguire la laurea. Negli anni cinquanta iniziò la carriera di cantante di Calypso e pubblicò molti album con lo pseudonimo The Charmer.

La Nation of IslamModifica

I primi contatti con la Nation of Islam risalgono al 1955, quando un amico lo introdusse alla dottrina islamica. Farrakhan entrò nella Nation of Islam nel luglio 1955 e cambiò il suo cognome con la X, per evidenziare le sue origini afroamericane risalenti allo schiavismo.

Farrakhan diventò uno dei più stretti collaboratori di Elijah Muhammad, e uno dei discepoli di Malcolm X. Nel 1965 fu nominato ministro della Moschea di Harlem, che diresse fino al 1975. Nel 1977 Farrakhan si allontanò dalla Nation of Islam e fondò una propria organizzazione. Nel 1981 tornò nella Nation of Islam, diventandone il leader.

ControversieModifica

Secondo alcune fonti, Farrakhan sarebbe tra i mandanti dell'omicidio di Malcolm X.[2] Nel 1995, la figlia di Malcolm X, Qubilah Shabazz, fu arrestata per aver attentato alla vita di Farrakhan.

La Million Man MarchModifica

 
Un'immagine della Million Man March
 Lo stesso argomento in dettaglio: Million Man March.

Il 16 ottobre 1995 Farrakhan organizzò la Million Man March, la più grande manifestazione afroamericana di tutti i tempi, che scatenò enormi polemiche per il fatto di essere vietata alle donne e per alcune dichiarazioni antisemite fatte da Farrakhan.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN26058603 · ISNI (EN0000 0001 0331 9656 · LCCN (ENn85301442 · GND (DE119337703 · BNF (FRcb131933663 (data) · WorldCat Identities (ENn85-301442