Lucas Jennis

incisore tedesco

Lucas Jennis o Lukas Jenis, Lucas Ihenis, Laux Jenisch (Francoforte sul Meno, 30 maggio 15901630) è stato un incisore e tipografo tedesco.

Frontespizio del Musaeum Hermeticum, pubblicato da Jennis nel 1625.

VitaModifica

Il padre, Lucas Jennis il Vecchio (1575-1606),[1] suo omonimo, era un ricco orafo, gioielliere e incisore calvinista originario della città di Bruxelles, dalla quale era fuggito per riparare nella luterana Francoforte a causa della persecuzione nei confronti dei calvinisti nelle Fiandre spagnole di Carlo V.[1]

Il padre di Jennis morì nel 1606. Un anno dopo la madre, rimasta vedova, sposò Johann Israel de Bry (1565-1609) sicché Jennis entrò a far parte della famiglia di quest'ultimo, i cui componenti, tra cui Johann Theodor de Bry, erano esperti incisori che gli trasmisero la loro arte.[2]

OpereModifica

 
Incisione ad opera di Jennis di un drago che mangia la sua stessa coda, simbolo della ciclicità della natura (De Lapide Philosophico).

Oltre che come incisore, Jennis svolse soprattutto attività editoriale a partire dal 1616, operando ad Oppenheim e Francoforte.[2] In questo periodo ha pubblicato gran parte delle opere alchemiche di Michael Maier, Johann Daniel Mylius, Daniel Stolz von Stolzenberg, Thomas Norton e molti altri.

Il suo lavoro ebbe un influsso rilevante sulla concezione dell'alchimia del diciassettesimo secolo, che vide la stampa di un numero senza precedenti di testi alchemici. Celebri furono le sue incisioni su rame raffiguranti immagini ed emblemi ermetici, utilizzati per trasmettere pittoricamente i simboli e le idee dell'alchimia.

Sue sono anche le incisioni dell'edizione del 1625 dell'opera di Lambspringk, De Lapide Philosophico, compresa nel Musaeum Hermeticum, riedita nel 1677.

NoteModifica

  1. ^ a b Walther Karl Zülch, Frankfurter Künstler, 1223-1700, 1967, pp. 390-613.
  2. ^ a b Stanislas Klossowski de Rola, The Golden Game: Alchemical Engravings of the Seventeenth Century, pag. 15, Thames and Hudson, 1997.

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