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Lucy Ayoub nel 2018

Lucy Ayoub (in ebraico לוסי איוב, in arabo لوسي ايوب; Haifa, giugno 1992) è una conduttrice televisiva e poetessa israeliana.

BiografiaModifica

È nata ad Haifa, figlia di padre arabo cristiano e madre ebrea aschenazita poi convertita al cristianesimo.[1][2] La nonna paterna era figlia di rifugiati palestinesi scappati in Libano durante la guerra arabo-israeliana del 1948, mentre lei fu lasciata in un monastero in Israele e poi fu adottata da una donna araba cristiana di nome Lucy Khayat.[1] I suoi nonni materni erano sopravvissuti all'Olocausto, suo nonno era stato in un campo di concentramento nazista, mentre sua nonna era sopravvissuta da bambina tra i partigiani in Romania.[1] Lucy Ayoub si definisce atea nonostante celebri le ricorrenze sia ebree che cristiane con membri diversi della sua famiglia.[3] Come ogni israeliano, ha servito nelle Forze di difesa israeliane per i 2 anni di leva obbligatoria, facendo l'istruttrice per i simulatori di volo dell'Heyl Ha'Avir.[4] Dal 2016 studia filosofia, politica ed economia all'Università di Tel Aviv.

Divenne nota nel 2016 quando lesse diverse sue poesie in un poetry slam. Lo stesso anno fu assunta dalla Israeli Broadcasting Corporation (la televisione pubblica israeliana). Nel 2017 condusse un programma culturale radiofonico e cominciò a condurre il programma quotidiano Culture Club sul canale Kan 11. Ayoub è stata anche portavoce di Israele all'Eurovision Song Contest 2018[5], sollevando anche una polemica da parte del ministro dello sport Miri Regev per il fatto di aver pronunciato una frase in arabo durante lo show e non aver menzionato Gerusalemme.[6] È stata anche uno dei quattro conduttori dell'Eurovision Song Contest 2019 insieme ad Assi Azar, Erez Tal e Bar Refaeli.[7] Il 28 gennaio ha anche condotto il sorteggio delle semifinali al museo d'arte di Tel Aviv.[8]

Vita personaleModifica

Ayoub vive a Tel Aviv con il fidanzato ebreo israeliano Etay Bar.[1][9] Parla sia arabo che ebraico. In una sua poesia scrive: "Alcuni di voi diranno che sia figlia di un arabo e allo stesso tempo ad occhi di altri sarò la figlia di un'ebrea. Quindi non ditemi che non posso essere tutte e due le cose."[2]

NoteModifica

  1. ^ a b c d https://www.yediot.co.il/articles/0,7340,L-5018335,00.html
  2. ^ a b https://www.haaretz.co.il/gallery/literature/.premium-MAGAZINE-1.2975625
  3. ^ Jewish-Arab Slam Poet a Hit in Person and on YouTube By Shachar Atwan Jun 29, 2016: "I’m an atheist and it means nothing to me that I was baptized. On the other hand, culturally I like the atmosphere and spending the Christian holidays with my [nuclear] family. I celebrate Jewish holidays with my [maternal] grandmother and uncles.”
  4. ^ Shachar Atwan, Jewish-Arab Slam Poet a Hit in Person and on YouTube, Haaretz, 29 giugno 2016. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  5. ^ May we have your votes please?, Eurovision Song Contest, 11 maggio 2018. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  6. ^ (HE) דיווח: שרת התרבות מירי רגב דורשת התערבות ממשלתית באירוויזיון 2019 [Report: Culture Minister Miri Regev demands government intervention in the Eurovision 2019], su וואלה! תרבות, 16 giugno 2018. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  7. ^ Josianne Zwart, Bar Refaeli, Erez Tal, Assi Azar & Lucy Ayoub to host Eurovision 2019!, su eurovision.tv. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  8. ^ Evert Groot, Semi-Final Allocation Draw pots revealed!, su eurovision.tv, Eurovision Song Contest, 26 gennaio 2019. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  9. ^ https://www.haaretz.co.il/magazine/panim/1.5864567

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