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Ludwig Ignaz von Flüe (Sachseln, 10 marzo 1752Sachseln, 1º aprile 1817) è stato un militare svizzero, ricordato come Ludwig von Flüe le Bastillien nella difesa della Bastiglia.

Indice

BiografiaModifica

La famigliaModifica

Ludwig Ignaz von Flüe nacque a Sachseln, nel Canton Obvaldo, il 10 marzo 1752. Era uno dei tre figli di Johann Wolfgang von Flüe (1691-1754), ex capitano al servizio della Francia nel reggimento svizzero di Salis-Samade, e della sua terza moglie, Marie Barbara Blättler (+ 1762). Apparteneva a una famiglia di soldati e cinque dei suoi fratelli lo avevano preceduto sotto le bandiere di Luigi XV. Aveva anche quindici fratellastri maggiori, tra cui i landamani Benedikt Niklaus (1726-1772) e Johann Nikodem von Flüe (1734-1823). Era un discendente diretto di Nicola di Flüe. Sposò Catharina Josepha Boulanger (1768 - Rouen, 25 marzo 1817).

Carriera militareModifica

Nel 1766, all'età di 14 anni, divenne sottotenente nella compagnia di famiglia in Francia. Fu tenente dei granatieri nel dicembre 1788 e capitano nel giugno 1789. Da risoluto ufficiale di merito e difensore dell'autorità reale, conosceva solo il dovere militare, di cui era come uno schiavo.

Il 14 luglio 1789, partecipò alla difesa della Bastiglia come capitano-luogotenente di un distaccamento di 32 guardie del reggimento svizzero di Salis-Samade, inviato dal barone de Besenval il 7 luglio come rinforzo agli 82 Invalidi della guarnigione, sotto il comando del marchese de Launay. Condotto al municipio dopo la caduta della fortezza, riuscì per miracolo a sfuggire alla morte, protetto dai suoi soldati e da qualche assediante. Il 2 settembre, stilò alla famiglia un rapporto sull'assedio, in cui spiegò come riuscì a salvarsi.

Il 25 settembre 1792, a seguito della dissoluzione dei reggimenti svizzeri, fu destituito ad Arras. Fino al 1799, fu al servizio degli inglesi. Il 22 luglio 1816, sotto Luigi XVIII, fu di nuovo capitano della guardia reale svizzera al servizio della Francia e Cavaliere dell'ordine di San Luigi.

La morteModifica

Morì a Sachseln il 1º aprile 1817, all'età di 65 anni.

Onorificenze francesiModifica

Nella cultura di massaModifica

CinemaModifica

Manga e animeModifica

BibliografiaModifica

  • Jacques Godechot, La presa della Bastiglia, traduzione di Franco Gaeta, il Saggiatore di Alberto Mondadori Editore, Milano 1969.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN309637924 · GND (DE1053648057 · CERL cnp01982230