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Luigi Cipriani (politico 1940)

politico italiano di Democrazia Proletaria
Luigi Cipriani
Luigi Cipriani.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature X
Gruppo
parlamentare
Democrazia Proletaria, poi Gruppo Misto
Circoscrizione III - Lombardia 1
Collegio Milano
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Proletaria
Tendenza politica Comunismo
Operaismo
Professione sindacalista

Luigi Cipriani (Milano, 3 agosto 1940Cremona, 5 settembre 1992) è stato un politico, attivista e sindacalista italiano.

Soprannominato Cip (o Cippone, per distinguerlo da un omonimo detto "Cippino"), Marx e Barba, fu attivo nel partito della sinistra radicale Democrazia Proletaria, che contribuì a fondare, e parlamentare per una legislatura.[1]

Indice

BiografiaModifica

Cipriani era nipote e omonimo di un sindacalista e segretario di sezione del Partito Socialista Italiano, nella zona di Salerno, molto attivo e combattivo nella lotta alla mafia e alla camorra, tanto da venire rispettato e temuto anche dagli stessi malviventi. Ereditò questo forte carattere dal nonno, unito alla stessa corporatura robusta; una volta, a Milano, difese una donna da un aggressore armato di coltello, mettendolo in fuga a mani nude e sottraendogli anche l'arma.[1]

Membro della sinistra operaista, dei CUB (Comitati unitari di base) della Pirelli-Bicocca, fondati nel 1968, aderì ad Avanguardia Operaia e successivamente a Democrazia Proletaria (DP).[1]

Eletto nel 1987, nella X legislatura, nelle liste di Democrazia Proletaria, al Parlamento nazionale, fu membro della Commissione stragi, criticando la pista ufficiale, quella neofascista, e accusando le istituzioni: sostenne infatti, come altri, che le stragi della strategia della tensione in Italia, in particolare quella di Bologna, erano stragi di Stato, e pertanto si rivolse al Presidente della Repubblica Francesco Cossiga perché fosse sostituita l'espressione "vittime del terrorismo fascista" dal monumento in memoria, per sostituirla con "vittime del terrorismo di Stato". Sostenne il coinvolgimento dei servizi segreti anche nel caso Moro.[1][2]

Nel 1991 DP confluirà in Rifondazione comunista.[1]

Morì a soli 52 anni, colpito da un improvviso e fulminante infarto cardiaco, nel 1992.[3] In suo nome, nel 1994, è stata costituita dalla moglie Michela la Fondazione Luigi Cipriani.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Dati biografici dalla Fondazione Cipriani - sezione "Storia"
  2. ^ L. Cipriani, Contro lo stato delle stragi, disponibile su Fondazione Cipriani
  3. ^ Morto Cipriani, fondò DP, la Repubblica, 8 settembre 1992. URL consultato il 19 giugno 2018.

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