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MAG Interactive
Logo
StatoSvezia Svezia
Fondazione2010
Fondata da
  • Daniel Hasselberg
  • Roger Skagerwall
Sede principaleStoccolma
ProdottiVideogiochi
Sito web

MAG Interactive è una casa svedese sviluppatrice e distributrice di videogiochi, nota per aver sviluppato Ruzzle.

StoriaModifica

La MAG Interactive è stata fondata nel 2010 da Daniel Hasselberg e Roger Skagerwall inizialmente per occuparsi dello sviluppo di app per conto di clienti esterni[1]. Nel 2011 Hasselberg e Skagerwall, colpiti dal successo che stava avendo in Scandinavia la app Wordfeud, un riadattamento per iPhone dello Scarabeo, decisero di dedicarsi allo sviluppo di una loro versione del gioco che verrà pubblicata nel 2012 con il nome Ruzzle[2]. Ruzzle diventa in breve tempo un successo mondiale, raggiungendo il primo posto come numero di download da App Store in 28 paesi e totalizzando oltre quindici milioni di download totali[1].

L'anno seguente viene lanciato Quizcross[3], un gioco basato su domande di cultura generale che sfruttando il traino di Ruzzle[4] riesce ad ottenere un buon successo senza però raggiungere i numeri del predecessore. Nel 2014 esce invece Ruzzle Adventure, che propone lo stesso schema di gioco di Ruzzle, orientandosi però verso la modalità giocatore singolo piuttosto che verso le sfide online che caratterizzavano i due giochi precedenti.

Nel novembre 2017 MAG Interactive ha acquisito FEO Media, altra casa svedese di videogiochi (fondata a Göteborg, nel 2011), nota per aver sviluppato, tra gli altri, il celebre QuizDuello.[5][6]

NoteModifica

  1. ^ a b The story behind Ruzzle, the ridiculously popular mobile game gaining 2 million new users per week
  2. ^ Là dove è nata Ruzzle Wired
  3. ^ Se siete stufi di Ruzzle scaricate il suo fratellino minore, Quiz Cross Tempi.it
  4. ^ QuizCross viene pubblicizzato all'interno di Ruzzle, e il login per i due giochi è unico.
  5. ^ (EN) Games, su MAG Interactive. URL consultato il 19 febbraio 2019.
  6. ^ (EN) MAG in brief, su MAG Interactive. URL consultato il 19 febbraio 2019.

Collegamenti esterniModifica