Mandamento del Regno d'Italia

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Regno d'Italia (1861-1946).

Il mandamento del Regno d'Italia era una suddivisione amministrativa italiana, a livello sovracomunale, intermedia tra il circondario e il comune che svolgeva funzioni amministrative e giudiziarie.

StoriaModifica

 
Il Mandamento di Canelli al tempo della Provincia di Alessandria e il Circondario di Asti

Fu introdotta nel Regno di Sardegna con l'editto di Vittorio Emanuele I del 7 ottobre 1814, rivista poi con la legge Rattazzi (R.D. n. 3702 del 23/10/1859), introdotta nel Regno d'Italia con la legge 20 marzo 1865, n. 2248, e rimasta vigente amministrativamente fino al 1923 [1] e giudiziariamente fino al 2 gennaio 2000.

CaratteristicheModifica

In ambito giudiziario corrispondeva all'ambito di competenza territoriale di una pretura. Mentre nel gergo della mafia, il mandamento indica il territorio controllato da una particolare famiglia mafiosa.

NoteModifica

  1. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia, su augusto.digitpa.gov.it. URL consultato il 1º marzo 2021.

Voci correlateModifica