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Marc Lazar

Marc Lazar (Parigi, 19 marzo 1952) è uno storico e sociologo francese della politica.

Studioso dell'estrema sinistra e della vita politica italiana, è dal 1999 professore universitario di Storia e Sociologia politica all'Institut d'études politiques (IEP) de Paris e dal 2000 al 2007 è stato direttore de "l'école doctorale" dello stesso. Attualmente è anche visiting professor presso la LUISS Guido Carli di Roma.

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CarrieraModifica

Marc Lazar ha fatto parte della prima promozione del ciclo superiore di Storia dell'IEP di Parigi nel 1977. In origine professore di liceo, ha ottenuto il dottorato presso l'École des hautes études en sciences sociales, per poi insegnare all'Università di Parigi-Nanterre. Ha lavorato sul comunismo, sullo studio completo dei partiti politici della sinistra socialista e socialdemocratica in Europa occidentale, sui rapporti tra la sinistra e i servizi pubblici in Francia, oltre che sulle mutazioni della democrazia in Italia.

È ricercatore al Centre d’histoire de Sciences Po, e ricercatore associato al Centre d’études et de recherches internationales, di cui dirige il gruppo di ricerca sull'Italia contemporanea.

Studioso in storia politica e in sociologia politica, è sostenitore di una più alta concettualizzazione nella ricerca storica e dell'apertura della storia alla sociologia e alla scienza politica.

Dall'anno accademico 2010/11 parteciperà all'insegnamento della prima laurea magistrale in "International Relations" in lingua inglese della LUISS Guido Carli Inoltre, è presidente dello Scientific Council della School of Government della LUISS, dove insegna anche al Master in Affari Politici Italiani.

Tesi sul comunismo franceseModifica

Nel suo saggio Le Communisme, une passion française (2002), avanza che il Partito comunista francese ha cessato di esistere nella vita politica francese, benché si mantenga la sua cultura politica:

«il 2002 ha probabilmente segnato l'atto di fine del Partito comunista francese (PCF), creato nel dicembre 1920 al congresso di Tours

Distinguendosi dagli storici e pensatori politici che considerano il totalitarismo un fenomeno storicamente e concettualmente limitato ad alcuni casi, egli arriva a considerare il comunismo francese una

«passione totalitaria in democrazia.»

Tali tesi verranno accolte freddamente dal PCF, la critica dell'opera ne L’Humanité intitolata anche « Quand Marc Lazar furète »[1], in riferimento a François Furet e al suo saggio Le Passé d’une illusion (1995).

Riferimenti e fontiModifica

BibliografiaModifica

  • Le Communisme, avec Stéphane Courtois, MA Éditions, Paris, 1987
  • Maisons rouges. Les Partis communistes français et italien de la Libération à nos jours, Aubier, Paris, 1992
  • Histoire du Parti communiste français, avec Stéphane Courtois, Presses universitaires de France, Paris, 1995
  • L'Italie, une nation en suspens, avec Alain Dieckhoff, Ilvo Diamanti et Didier Musiedlak, Complexe, Bruxelles, 1995
  • La Gauche en Europe depuis 1945. Invariants et mutations du socialisme européen (direction), Presses universitaires de France, Paris, 1996
  • Politique à l'italienne (direction avec Ilvo Diamanti), Presses universitaires de France, Paris, 1997
  • Le Communisme, une passion française, Perrin, Paris, 2002
  • L'Italie à la dérive, Perrin, Paris, 2006
  • L'Italia sul filo del rasoio. La democrazia nel paese di Berlusconi, Rizzoli, 2009

NoteModifica

  1. ^ « Quand Marc Lazar furète », par Claude Mazauric, L’Humanité, 22 novembre 2002

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN49245745 · ISNI (EN0000 0001 0898 5148 · LCCN (ENn89639705 · BNF (FRcb12056992w (data)
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