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Marco Aurelio Consio Quarto iunior

politico romano

Marco Aurelio Consio Quarto iunior (latino: Marcus Aurelius Consius Quartus iunior; floruit metà del IV secolo; ... – ...) è stato un politico romano.

BiografiaModifica

Appartenente all'ordine senatoriale, nel secondo quarto del IV secolo ricoprì le magistrature religiose di pontifex maior di Vesta, due volte protomagister dello stesso collegio e infine duodecemvir urbis Romae;[1] queste cariche sono attestate in una iscrizione eretta quando era corrector della provincia italiana della Flaminia et Picenum, e questa stessa iscrizione riporta il suo essere patrono delle città di Ancona e Fano.[2]

La sua carriera successiva è nota attraverso un'altra iscrizione: fu corrector di Venetia et Istria (prima del 373), consularis della Belgica prima, vicarius Hispaniarum e infine proconsole d'Africa vice sacra iudicans (prima del 360, forse nel 340/350).[3]

Fu probabilmente il figlio di Marco Aurelio Consio Quarto.[4]

NoteModifica

  1. ^ Il collegio dei duodecemviri urbis Romae era collegato al tempio di Venere e Roma, eretto da Adriano e noto nella tarda antichità come templum urbis (Alan Cameron, The Last Pagans of Rome).
  2. ^ CIL VI, 1700, da Roma.
  3. ^ AE 1955, 150, da Ippona, in Africa proconsularis; si noti come questa iscrizione non elenchi alcuna carica sacerdotale, forse un segno della sua conversione al Cristianesimo o della scarsa importanza delle cariche sacerdotali ricoperte da Consio (Alan Cameron, The Last Pagans of Rome).
  4. ^ Chelotti, M. - Mennella, G., «Letture e riletture epigrafiche nella Regio II», ZPE, 103, 1994, pp. 159-172.

BibliografiaModifica

  • «M. Aurelius Consius Quartus iunior 2», PLRE 1, p. 757.
  • «821 M. Aurelius Consius Quartus Iunior», Fasti sacerdotum: a prosopography of pagan, Jewish, and Christian religious officials in the city of Rome, 300 BC to AD 499, Oxford University Press, 2008, ISBN 9780199291137, p. 559.
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