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Mario Norfini (Pescia, 4 settembre 1870Milano, 7 aprile 1956) è stato un pittore italiano.

BiografiaModifica

Figlio del famoso Luigi Norfini, frequentò il Reale Istituto di Belle Arti di Lucca[1], in cui tornò in veste di docente dopo il 1903. All'età di appena venti anni, trasferitosi a Genova, lavorò come domatore di leoni per il Circo Krone, dove si esibiva una trapezista di cui era innamorato.
Tornato in Toscana, nel 1902 a Viareggio si dedicò alle decorazioni in stile Liberty dello stabilimento balneare Nettuno e del famoso Gran Caffè Margherita[2].Nel 1903 vinse il primo premio al Carnevale di Viareggio per la realizzazione del carro chiamato Il Telegrafo Marconi, in onore di Guglielmo Marconi.
Negli anni a venire diventò amico di Giacomo Puccini, al quale faceva spesso visita alla villa di Torre del Lago. Nel 1908, trasferitosi a Milano, intraprese la carriera di pittore e illustratore. Lavorò come fumettista per il Corriere della Sera e per il Corriere dei Piccoli, creando vignette satiriche, cartoline e personaggi di fantasia, e impartì parallelamente lezioni private agli studenti degli istituti artistici di Milano e Torino. Disegnò illustrazioni per libri per bambini e libri di cinofilia.
Nel 1940 si sposò con Giulia Lencioni, dalla quale ebbe un figlio di nome Luigi. Trascorse il resto della vita a Milano, dedicandosi alla pittura, spesso privilegiando soggetti animali.

NoteModifica

  1. ^ dove il padre tenne i corsi di Disegno e Pittura fino a quando non accusò una grave malattia agli occhi.
  2. ^ opere andate perse nel 1917 a causa di un incendio scoppiato lungo la passeggiata viareggina.

Collegamenti esterniModifica