Carnevale di Viareggio

carnevale d'Italia e d'Europa
Carnevale di Viareggio
Carnevale di Viareggio.JPG
Burlamacco la maschera ufficiale
LuogoViareggio
AnniDal 1873
FrequenzaAnnuale
DateFebbraio
GenereEvento
OrganizzazioneFondazione Carnevale di Viareggio
Sito ufficialeviareggio.ilcarnevale.com/

Il Carnevale di Viareggio è considerato uno dei più importanti carnevali d'Italia, d'Europa e del mondo. I carri allegorici, che sono i più grandi e movimentati del mondo, sfilano lungo la passeggiata a mare viareggina. Le opere allegoriche, attraverso la satira, affrontano i grandi temi della contemporaneità: dalla politica nazionale e internazionale, all'ambiente, al sociale.[1]

Fronte e retro
Carnevale di Viareggio 2015, carro allegorico di Prima categoria "Quello che non vorrei vedere" di Massimo Breschi- Primo Classificato
Carro allegorico del 2010 di Prima categoria, La Danza del Drago
Carro allegorico di Prima categoria del 2008, Uer iz de parti?, che ironizza sul Parlamento italiano
Un carro allegorico preceduto dalle majorette nella sfilata del 2005
Carnevale di viareggio 2014 Revolution dei fratelli Cinquini
L'ultima Biancaneve di Jacopo Allegrucci, carro di prima categoria vincitore del Carnevale di Viareggio 2019
L'ultima Biancaneve di Jacopo Allegrucci, carro di prima categoria vincitore del Carnevale di Viareggio 2019
Adelante di Lebigre e Roger, carro di prima categoria Carnevale di Viareggio 2019
Adelante di Lebigre e Roger, carro di prima categoria Carnevale di Viareggio 2019
Alta marea di Roberto Vannucci carro di prima categoria Carnevale di Viareggio 2019
Alta marea di Roberto Vannucci carro di prima categoria Carnevale di Viareggio 2019
Papaveri rossi di Umberto, Stefano e Michele Cinquini carro di prima categoria vincitore del Carnevale di Viareggio 2018
Papaveri rossi di Umberto, Stefano e Michele Cinquini carro di prima categoria vincitore del Carnevale di Viareggio 2018

La storia del carnevale di ViareggioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Burlamacco.

La tradizione della sfilata di carri (dapprima calessi) a Viareggio risale al 1873[2]. La tradizione vuole che l'idea di una sfilata il giorno di martedì grasso del 1873 sia nata ai tavoli del Caffè del Casinò, inaugurato quarant'anni prima.[2] Sul finire del secolo, comparvero i carri trionfali, veri e propri monumenti, costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori e messi insieme da carpentieri e fabbri che, in Darsena, sugli scali dei cantieri navali, sapevano creare straordinarie imbarcazioni.

La prima guerra mondiale indusse a una pausa bellica che durò sei anni. La manifestazione riprese nel 1921 e i carri sfilarono sui due Viali a mare.

Nel 1921 si cantò la prima canzone ufficiale, nota come la ‘’Coppa di Champagne”, attuale inno del Carnevale, composta dal musicista Icilio Sadun su parole di Lelio Maffei. Quell’anno per la prima volta, anche i carri si animarono a suon di musica, perché la banda trovò posto a bordo della costruzione intitolata “Le nozze di Tonin di Burio” di Guido Baroni, che rappresentava la festa nuziale nell’aia di una casa colonica. Due anni dopo il carro del Pierrot fu la prima maschera a muovere la testa e gli occhi. Nel 1925 il pittore Antonio D’Arliano inventò la tecnica della carta a calco, che da allora ha consentito costruzioni colossali. Nel 1930 Uberto Bonetti, ideò Burlamacco: la maschera simbolo di Viareggio, che, nel manifesto del 1931, apparve in compagnia di Ondina, bagnante simbolo della stagione estiva. Fin dall’inizio (1954) la neonata Rai prima, e l’Eurovisione (1958) poi, hanno consacrato la grande manifestazione, trasportando ovunque, via etere Viareggio e il Carnevale

Il 20 febbraio 1971 si svolse il primo carnevale rionale della Darsena[3].

Oggi il Carnevale di Viareggio è un evento di fama internazionale. Ogni anno si svolgono i Corsi Mascherati, ovvero le sfilate dei carri allegorici nel periodo tra la fine di gennaio e l'inizio di marzo e vi partecipano oltre 600.000 spettatori.

La cartapestaModifica

La cartapesta è un preparato essenzialmente composto da acqua, colla, gesso e carta; il procedimento di lavorazione parte dalla creazione di un modello in argilla. Con una colata di gesso su questo modello si ottiene il negativo del calco, all'interno del quale vengono applicate le strisce di carta che sono state precedentemente imbevute in un composto di acqua e colla. Grazie a questo materiale i carristi riescono a plasmare masse e volumi molto grandi e, grazie alla leggerezza delle forme vuote, il carro è una struttura semovente spettacolare. Le strisce vengono poi fatte aderire al calco, che ha poi bisogno di molte ore per l'asciugatura.

In seguito si stacca il lavoro di cartapesta e, dopo averlo levigato con carta vetrata, si procede alla decorazione con colori acrilici o a tempera, che vengono ricoperti da un'ulteriore vernice lucida di protezione. Il primo carro di cartapesta fu realizzato a Viareggio, nel 1925: "I cavalieri del Carnevale" di Antonio D'Arliano. Attualmente uno dei grandi maestri riconosciuti della cartapesta è Arnaldo Galli che insieme al fratello Renato e a Silvano Avanzini ha collaborato per la costruzione di materiali di scena in film di Federico Fellini come Casanova e Boccaccio '70, costruendo un'Anita Ekberg di misure enormi. Maschere in cartapesta dei maestri viareggini hanno fatto da cornice alla cerimonia di apertura dei Mondiali di calcio di Italia '90 ed a quella di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali.

La CittadellaModifica

La Cittadella del Carnevale è il più grande parco tematico d'Europa dedicato alle maschere. Si trova nella zona nord della città. Sulla grande piazza ellittica intitolata a Burlamacco, si affacciano i 16 hangar all'interno dei quali vengono costruiti i carri e le mascherate. È stata inaugurata il 15 dicembre 2001 secondo il progetto di Francesco Tomassi.

Nel 2017 è stato inaugurato lo spazio espositivo "Espace Gilbert" in cui sono esposti elementi dei grandi carri del passato. Nel 2019 è stato inaugurato il piano terra del nuovo allestimento del Museo del Carnevale. Attraverso le testimonianze artistiche dal 1500 al 1873 viene raccontato il "mondo alla rovescia" tipico del Carnevale nei festeggiamenti in Europa. Il primo piano invece racconta il Carnevale di Viareggio attraverso una selezione di modellini e bozzetti originali. In Cittadella sono attivi anche laboratori della cartapesta in cui dai bambini agli adulti possono imparare le tecniche della lavorazione.

Nell'estate 2020 è stato realizzato il progetto grafico di giganteschi murales sui portoni degli hangar dei carri, firmato dall’architetto Paolo Riani e realizzato dall’Ati, l’associazione temporanea di cinque ditte artigiane del Carnevale di Viareggio. Una completa trasformazione di piazza Burlamacco, al centro della Cittadella, che si identifica ancora di più nell’agorà dell’arte, attraverso una grande temporary exhibit, da ammirare solo “qui” ed “ora”, proprio nel senso dello spirito del Carnevale. Una grande mostra a cielo aperto con sedici dettagli dei manifesti più belli della storia del Carnevale, dipinti sulle facciate dei capannoni, che custodiscono i carri allegorici e l’hangar museo, per una superfice totale di duemila metri quadri.

Carnevale e arteModifica

Il rapporto tra il Carnevale di Viareggio e l'arte è sempre stato molto stretto, come testimoniano i numerosi contributi di artisti tra i quali Lorenzo Viani, Renato Santini, Uberto Bonetti, Sergio Staino, Dario Fo e Jean-Michel Folon. Lorenzo Viani, illustre pittore viareggino, che ha scritto sul Carnevale pagine illuminanti, ha contribuito attivamente nel 1911 alla realizzazione del carro "Il trionfo della vita” di Domenico Ghiselli, di cui abbiamo testimonianza della decorazione con una galleria di figure allegoriche dei pannelli della base.

Renato Santini, altro pittore della città, si avvicina al mondo della cartapesta nel 1924, in occasione della preparazione delle maschere per il Carnevale di Viareggio; realizza numerosi carri a partire dal 1947 (“Teatro della vita”) fino al 1956 con il carro “A tempo di mambo”.

Fra le firme più recenti si cita quella del premio Nobel Dario Fo che ha collaborato con Umberto e Stefano Cinquini, che descrivono alla realizzazione del loro carro ispirato la brutalità che produce la guerra sui bambini; quella di Jean-Michel Folon, artista belga recentemente scomparso, che con i suoi celebri colori pastello ha firmato il manifesto ufficiale per il Carnevale del 2000.

Festa e tradizioneModifica

Tutto il carnevale è accompagnato da veglioni e feste in maschera che hanno origine antica, ben prima della nascita dei corsi mascherati. Negli anni '20 erano famosi i veglioni "di colore", feste nelle quali le donne dovevano indossare un abito delle tinte indicate, mentre gli uomini indossavano lo smoking, gli addobbi, i coriandoli e le stelle filanti erano nei colori prescritti. Locali come il Principe di Piemonte, l'albergo Royal e il Cafè chantant Margherita sulla Passeggiata erano la sede ideale per questo tipo di feste e proprio in quest'ultimo locale iniziò nel 1932 la tradizione dei veglioni in costume con un "ballo incipriato del Settecento". Negli anni a venire si ricordano i veglioni de La Stampa, della Croce rossa e dei Lions, queste ultime associazioni senza scopo di lucro che spesso e volentieri partecipano attivamente anche oggi alla vita del Carnevale. Oggi i veglioni sono feste rionali durante i fine settimana dei corsi mascherati sul lungomare. Sono feste in strada accompagnate da musiche, maschere e tanto divertimento.

RioniModifica

In contemporanea al periodo carnevalesco si tengono nei quartieri cittadini i Rioni del Carnevale di Viareggio. Queste feste sono la parte più popolare del Carnevale di Viareggio. Interi quartieri, nei week-end di festa, si trasformano in sambodromi all'aperto in cui poter ballare liberamente in maschera, ma anche cenare deliziandosi con i piatti tipici della tradizione viareggina (a partire dalle ore 19). In particolare ad organizzare le feste notturne sono i Rioni Marco Polo e Darsena che organizza dal 1970 le cinque notti del CarnevalDarsena.

Museo del Carnevale, ViareggioModifica

Il Museo del Carnevale racconta il mondo alla rovescia e la storia dell'arte di costruire macchine allegoriche. Al piano terra il bookshop e la linea del tempo con le testimonianze artistiche del Carnevale in Europa dal 1500 al 1873. Al primo piano la storia del Carnevale di Viareggio attraverso modellini di carri, bozzetti originali e elementi dei carri stessi. Il Museo si completa con l'Espace Gilbert, in cui oltre alla grande ballerina di 13 metri vincitrice nel 2004 ci sono parti dei carri del passato.

Il Torneo Mondiale Giovanile di CalcioModifica

 
Un carro del 2007 che raffigura i campioni del mondo di calcio.

Durante il periodo carnevalesco uno dei principali eventi è anche il torneo giovanile di calcio “Coppa Carnevale”, anche detto Torneo di Viareggio, nato nel 1949 per iniziativa del C.G.C. Viareggio. Lo spunto iniziale è del 1948, quando ci fu un torneo cittadino a dieci squadre che rappresentavano quattro società e sei bar. Fin dalla prima edizione il torneo si è caratterizzato come “under 21” e via via nel tempo ha acquistato sempre maggior prestigio a livello internazionale, con l'arrivo a Viareggio di squadre extracontinentali. Nel 1978 partecipò al torneo una squadra di Pechino e questo rappresentò il primo contatto sportivo della Cina comunista con l'Europa occidentale. Le squadre vincitrici del maggior numero di edizioni sono Milan e Fiorentina, con 8 trionfi ciascuna.


Edizione 2017Modifica

L'edizione del Carnevale di Viareggio 2017, si è tenuta il 5, 12, 18, 26 e 28 febbraio.

CLASSIFICA DEI CARRI DI PRIMA CATEGORIA
Titolo carro Costruttore/i
"Il pianeta X” Franco Malfatti
"L’immaginario itinerante. Il grande spettacolo della vita” Massimo Breschi
"Il seme della bellezza” Fabrizio Galli
"Orsa maggiore” Carlo Lombardi
"Boruca - Dietro la maschera” Uberto e Luigi Bonetti
"Bang bang” Umberto e Stefano Cinquini
"Chinatown street” Roberto Vannucci
"Burocrazy. La giungla delle leggi” Compagnia del Carnevale di Lebigre e Roger
"Frontiere” Alessandro Avanzini

 

Edizione 2018Modifica

L'edizione del Carnevale di Viareggio si è tenuta il 27 gennaio e il 4, 11, 13 e 17 febbraio 2019.

Il manifesto dell'edizione 2018, firmato dall'artista contemporaneo Renato Missaglia, è stato presentato nell'estate del 2017 nella piazza del mercato di Viareggio.

I vincitori delle rispettive categorie sono: i fratelli Cinquini con "Papaveri Rossi" in prima categoria, Luca Bertozzi con "Satisfaction" nella seconda categoria, Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini con “La natura siamo noi” nelle mascherate di gruppo e Matteo Raciti con "Al cospetto del sig. Ego." nelle mascherate isolate.

Classifica dei carri di prima categoria 2018
Pos. Titolo Carrista/i Premio speciale
9 “Fumo negli occhi” Carlo Lombardi
8 “Ozio, vizio e vitalizio” Fratelli Bonetti
7 “No tu no" Fratelli Breschi
6 “Proxima Ventura” Lebigre e Roger Premio Miglior Bozzetto
5 “In un mondo che... prigioniero è” Roberto Vannucci Premio Critica
4 “È come credere alle favole” Jacopo Allegrucci Premio Fantasia
3 "La pace di cristallo" Fabrizio Galli Premio Tradizione
2 "Aspettando Godot" Alessandro Avanzini
1 "Papaveri Rossi" Umberto, Stefano e Michele Cinquini Premio Colore, Premio Scenografia

Classifica dei carri di Seconda Categoria 2018Modifica

  1. “Satisfaction” di Luca Bertozzi.
  2. “La mafia non esiste” di Edoardo Ceragioli.
  3. “Lo spaventapasseri” di Franco Malfatti.
  4. “Io sono io e voi non siete un K…” di Luciano Tomei.
  5. “Rifiuti da incubo” di Priscilla Borri e Andrea Patalano.

Classifica delle mascherate di gruppo 2018Modifica

  1. “La natura siamo noi” di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini.
  2. “Il gregge” di Marzia Etna.
  3. “Dias de los muertos” di Libero Maggini.
  4. “La guerra è un gioco” di Silvano Bianchi.
  5. “What about Earth” di Roberto De Leo e Vania Fornaciari.
  6. “Danza” di Adolfo Milazzo.
  7. “E-Venti di guerra” di Michele Canova.
  8. “A eh ora è la fine del mondo?” di Emilio Cinquini.
  9. “Veleno” di Giacomo Marsili.

Classifica delle mascherate isolate 2018Modifica

  1. “Al cospetto del sig. Ego” di Matteo Raciti.
  2. “Fantozzi (non) va in pensione" di Daniele Chicca.
  3. Ex aequo: “Mano d’opera” di Gabriele Libero Balderi e “Bomba libera tutti” di Stefano Di Giusto.
  4. Non assegnato.
  5. Ex aequo: “La zecca dello stato” di Andrea Giulio Ciaramitaro e “La drag Queen” di Rodolfo Mazzone.
  6. Non assegnato.
  7. “Federico Fel(L)ini” di Devis Serra.
  8. “Il buono, il brutto e il cattivo” di Michelangelo Francesconi.
  9. “L’Italia è cosa nostra” di Lorenzo Paoli.

Premi specialiModifica

  • Premio Fantasia “Sergio Baroni” al carro di prima categoria “È come credere alle favole” di Jacopo Allegrucci.
  • Premio Colore “Antonio D’Arliano” al carro di prima categoria “Papaveri rossi” di Umberto, Stefano e Michele Cinquini.
  • Premio modellatura “Alfredo Morescalchi” al carro di seconda categoria “Satisfaction” di Luca Bertozzi.
  • Premio allegoria “Silvano Avanzini” Ex aequo alla maschera isolata “La zecca dello stato” di Andrea Giulio Ciaramitaro e alla maschera isolata “Il buono, il brutto, il cattivo” di Michelangelo Francesconi.
  • Miglior bozzetto “Guidubaldo Francesconi” al bozzetto del carro di prima categoria “Proxima ventura” di Lebigre e Roger.
  • Premio scenografia “Alfredo Pardini” al carro di prima categoria “Papaveri rossi” di Umberto, Stefano e Michele Cinquini.
  • Premio Critica “Giovanni Lazzarini” Ex aequo al carro di prima categoria “In un mondo che… prigioniero è” di Roberto Vannucci e al carro di seconda categoria “La mafia non esiste” di Edoardo Ceragioli.
  • Premio tradizione “Carlo Bocco Vannucci” al carro di prima categoria “La pace di cristallo” di Fabrizio Galli.

Edizione 2019Modifica

L'edizione dell'anno 2019 Carnevale di Viareggio è dedicata al mondo femminile ed è stato il tema principale di molte costruzioni in tutte le categorie. I corsi mascherati si sono tenuti il 9, 17, 23 febbraio e il 3, 5 marzo 2019.

Il manifesto dell'edizione 2019 è stato realizzato dall'artista Nicoletta Poli.

La giuria ha decretato come vincitori del carnevale di Viareggio: Jacopo Allegrucci in prima categoria con la costruzione "L'ultima Biancaneve", Priscilla Borri e Antonino Croci in seconda categoria con "Freedom", Libero Maggini nelle mascherate di gruppo con "Un cane andaluso" e infine Stefano Di Giusto nelle mascherate isolate con "Lampmedusa".

Classifica dei carri di prima categoria 2019Modifica

  1. "L'ultima Biancaneve" di Jacopo Allegrucci.
  2. "Adelante" di Rebigre e Roger.
  3. "Alta marea" di Roberto Vannucci.
  4. "Branco" dei fratelli Breschi.
  5. "Per chi suona la campana" di Carlo Lombardi.
  6. "Il Pa-Drone" di Fabrizio Galli.
  7. "Medea" di Alessandro Avanzini.
  8. "La teoria del Kaos" di Umberto, Stefano e Michele Cinquini.
  9. "L'inganno della sirena" di Luigi Bonetti.

Classifica dei carri di seconda categoria 2019Modifica

  1. "Freedom" di Priscilla Borri e Antonino Croci.
  2. "Prigioni" di Luciano Tomei.
  3. "Moon Dream" di Luca Bertozzi.
  4. "La zattera" di Franco Malfatti.
  5. "The winner is... chi vince non sa cosa si perde" di Edoardo Ceragioli.

Classifica delle mascherate di gruppo 2019Modifica

  1. "Un cane andaluso" di Libero Maggini.
  2. "Wanyama" di Michele Canova.
  3. Ex aequo: "L'uomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi" di Silvano Bianchi e "Diamoci un Taglio" di Marzia Etna.
  4. Non assegnato.
  5. "Prendi la maschera, vieni a Viareggio" di Giacomo Marsili.
  6. "M'ama? Non m'ama" di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini.
  7. "Signori si nasce, poveri si diventa" di Adolfo Milazzo.
  8. "A ciascuno il suo" di Emilio Cinquini.
  9. "Semplicemente donna" di Roberto De Leo e Vania Fornaciari.

Classifica delle mascherate isolate 2019Modifica

  1. "Lampmedusa" di Stefano Di Giusto.
  2. "Bel paese vola via" di Matteo Raciti.
  3. "Il sonno della ragione genera mostri" di Andrea Giulio Ciaramitaro.
  4. "Sono tornato" di Michelangelo Francesconi.
  5. "Con-te partirò?" di Daniele Chicca.
  6. "Fo Carnival" di Davis Serra.
  7. "Inquinamente" di Lorenzo Paoli.
  8. "Toro seduto" di Rodolfo Mazzone.

Premi specialiModifica

  • Premio fantasia "Sergio Baroni" al carro "L'inganno della sirena" di Luigi Bonetti.
  • Premio Colore "Antonio D'arliano" al carro "Alta marea" di Roberto Vannucci.
  • Premio modellatura "Alfredo Morescalchi" al carro "Moon Dream" di Luca Bertozzi.
  • Premio Allegoria "Silvano Avanzini" al carro "L'ultima Biancaneve" di Jacopo Allegrucci.
  • Premio miglior bozzetto "Guidobaldo Francesconi" al bozzetto della mascherata in gruppo "Signori si nasce, poveri si diventa" di Adolfo Milazzo.
  • Premio scenografia "Alfredo Pardini" al carro "Adelante" di Lebigre e Roger.
  • Premio tradizione "Carlo Bocco Vannucci" al carro "Per chi suona la campana" di Carlo Lombardi.
  • Premio miglio colonna sonora "Icilio Sadun" alla canzone "Adelante" di Luca Bassanese abbinata al carro di prima categoria di Lebrige e Roger "Adelante".

Edizione 2020Modifica

Il 147esimo anno del Carnevale di Viareggio è stato celebrato con sei Corsi Mascherati. I carri allegorici e le mascherate hanno sfilato sui Viali a Mare sabato 1, domenica 9, sabato 15, giovedì (grasso) 20, domenica 23 e martedì (grasso) 25 febbraio 2020. Il manifesto è stato realizzato dall'interior design e architetto Stefano Giovannoni. Il tema delle manifestazioni collaterali (inserite nel programma "Fuori Corso") è: generazioni. [senza fonte]

Carri di Prima Categoria:

1° - Home sweet home. Nessun posto è come casa di Lebigre e Roger

2° - Robotika: intelligenza artificiale di Luigi Bonetti

3° - Idol di Umberto, Stefano e Michele Cinquini

4° - #Nel Paese delle Meraviglie 2.0 di Jacopo Allegrucci

5° - Beata ignoranza di Roberto Vannucci

6° - Olè di Carlo Lombardi (ex aequo)

6° - Il grande balzo di Alessandro Avanzini (ex aequo)

7° - Non assegnato

8° - Né di Eva né di Adamo di Massimo e Alessandro Breschi

9° - Abbracciami è Carnevale di Fabrizio Galli


Carri di Seconda Categoria:

1° - A caccia di un lieto fine di Luca Bertozzi

2° - S’i’ fosse foco di Luciano Tomei

3° - Quei gran geni di… di Priscilla Borri e Antonino Croci

4° - Giù le mani di Franco Malfatti

5° - L’amaro italiano di Edoardo Ceragioli


Mascherate di Gruppo

1° - La cultura fa paura di Silvano Bianchi

2° - Terra promessa di Marzia Etna

3° - Alice una fiaba moderna di Roberto De Leo e Vania Fornaciari

4° - I signori della notte di Michele Canova

5° - Ombre cinesi di Giacomo Marsili

6° - 900 di Libero Maggini

7° - L’uomo dei sogni di Emilio Cinquini

8° - Populist Art di Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini

9° - Facce ride di Adolfo Milazzo


Maschere Isolate

1° - I disagi di Gulliver di Matteo Raciti

2° - Qualcuno mi renda l’anima di Michelangelo Francesconi

3° - Vince Van Gogh di Lorenzo Paoli

4° - Bella di natura di Devis Serra (ex aequo)

4° - Sorci verdi di Stefano Di Giusto (ex aequo)

5° - Non assegnato

6° - Per me si va nella città dolente… di Rodolfo Mazzone

7° - Un gioco di parole di Andrea Giulio Ciaramitaro


Premi speciali alle opere allegoriche in concorso

Premio FANTASIA “Sergio Baroni”

Alla mascherata in gruppo “Ombre cinesi” di Giacomo Marsili

Premio COLORE “Antonio D’Arliano”

Al carro di prima categoria “Olè” di Carlo Lombardi

Premio MODELLATURA “Alfredo Morescalchi”

Al carro di seconda categoria “A caccia di un lieto fine” di Luca Bertozzi

Premio ALLEGORIA “Silvano Avanzini”

Al carro di prima categoria “Beata ignoranza” di Roberto Vannucci

Premio al MIGLIOR BOZZETTO “Guidubaldo Francesconi”

Al bozzetto del carro di prima categoria “Robotika, l’intelligenza artificiale” di Luigi Bonetti

Premio SCENOGRAFIA “Alfredo Pardini”

Al carro di prima categoria “Idol” di Umberto, Stefano, Michele Cinquini e Silvia Cirri

Premio CRITICA “Giovanni Lazzarini”

Al carro di prima categoria “Home sweet home. Nessun posto è come casa” di Lebigre e Roger

Premio TRADIZIONE “Carlo Bocco Vannucci”

Al carro di prima categoria “Abbracciami è Carnevale” di Fabrizio Galli

Premio per l’opera PIU’ BRILLANTE “Eros Canova”

Alla maschera isolata “I disagi di Gulliver” di Matteo Raciti

Premio al MOVIMENTO PIU’ SPETTACOLARE “Renato Verlanti”

Al carro di prima categoria “Nel Paese delle Meraviglie 2.0” di Jacopo Allegrucci

Menzioni speciali per le migliori coreografie ai carri di prima categoria “Né di Eva, né di Adamo” di Massimo e Alessandro Breschi e al carro “Il grande balzo” di Alessandro Avanzini

Premio Miglior COLONNA SONORA ORIGINALE “Icilio Sadun” dedicato a Roberta Bartali

Al brano "Mare amaro" musica di Daniele Biagini, testo di Simone Remedi, canta: Daniele Biagini abbinato al carro di seconda categoria: "L'amaro italiano" di Edoardo Ceragioli

PREMIO ARNALDO GALLI a Lebigre Roger vincitori del triennio 2018-2020 in prima categoria

Edizione 2021Modifica

Il Carnevale di Viareggio 2021 è in programma sabato 30 gennaio, domenica 7, giovedì grasso 11, domenica 14, martedì 16 e sabato 20 febbraio.

Questa edizione del carnevale celebra il 90º compleanno di Burlamacco[4] che apparve per la prima volta nel manifesto per il Carnevale 1931, insieme ad Ondina.


NoteModifica

  1. ^ Costumi e Tradizioni Popolari, vol. 1, p. 18.
  2. ^ a b Costumi e Tradizioni Popolari, vol. 1, p. 19.
  3. ^ C. Sacchetti, U. Guidi, Quarant'anni di là dal molo – La storia del Carnevaldarsena, Pezzini editore
  4. ^ D-sign.it, il manifesto del carnevale 2021 - Carnevale di viareggio, su viareggio.ilcarnevale.com. URL consultato il 14 ottobre 2020.

BibliografiaModifica

  • Costumi e Tradizioni popolari, 1: Lazio, Toscana e Umbria, Firenze, Bonechi Editore, 1995.

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