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Marziale di Limoges

vescovo
San Marziale di Limoges
San marziale di juan de miranda.jpg
 

Vescovo

 
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza30 giugno
Patrono diLimoges, Colle di Val d'Elsa; invocato contro le epidemie.

Marziale di Limoges (Limoges, III secolo – ...) fu un vescovo missionario del III secolo, inviato da Roma a evangelizzare i Galli; è venerato come santo e confessore dalla Chiesa cattolica.

Egli fa parte dei grandi santi di Gallia[1] con san Dionigi, san Privato, san Saturnino, san Martino di Tours, san Ferreolo di Vienne e san Giuliano.

BiografiaModifica

Accompagnato da due altri sacerdoti si insediò nella sua probabile regione d'origine, a Limoges, città della quale è patrono. Le sue notizie ci vengono da Gregorio di Tours. La leggenda narra che fu inviato da San Pietro stesso a evangelizzare tutta l'Aquitania. Fu padre spirituale di santa Valeria.

Nelle leggende riportate dal vescovo Aureliano, suo successore, nella Vita sancti Martialis, si narra di suoi stravaganti miracoli. Secondo tale racconto Marziale era figlio di Elisabetta e di Marcello, appartenenti alla tribù di Beniamino in Galilea. A quindici anni sarebbe stato battezzato direttamente da Pietro,di cui era parente, e sarebbe stato uno dei 72 discepoli di Cristo; assistette alla resurrezione di Lazzaro e all'ultima cena. Avrebbe seguito Pietro a Gerusalemme, ad Antiochia, ed a Roma dove avrebbe vissuto nelle catacombe assieme a Paolo, Luca e Giovanni. Pietro lo avrebbe poi inviato in Gallia, in Aquitania, e a Limoges, per evangelizzare quelle terre. Durante il viaggio che compiva assieme ad Amatore, Alpiniano e Austricliniano, si fermò a Gracciano d'Elsa, nei pressi di Colle di Val d'Elsa dove convertì gli abitanti. Il passaggio a Gracciano d’Elsa influenzò profondamente la religiosità locale, tanto che, a memoria della loro conversione, gli abitanti cambiarono il nome del borgo in San Marziale, dedicando al santo una chiesa che fu eretta sopra il sepolcro di Austricliniano.[senza fonte] Qui però Austricliniano morì e Marziale tornò a Roma da Pietro per dargli la notizia. Pietro consegnò quindi a Marziale il proprio pastorale che avrebbe dovuto adagiare sul corpo del defunto affinché si svegliasse. Marziale obbedì al Papa e tornato a Gracciano, sollevò la pietra tombale e depose il pastorale sul corpo di Austricliniano che si risvegliò. Con i suoi compagni riprese quindi il viaggio compiendo la missione affidatagli da Pietro.[2]

San Marziale è il Patrono di Colle di Val d’Elsa, che gli dedica i festeggiamenti che iniziano nella seconda metà di giugno e comprendono la benedizione del fiume Elsa e la processione del 30 giugno.

Pio IX nel maggio del 1854 sfatò ogni leggenda a suo riguardo, riconoscendolo come evangelizzatore dell'Aquitania.

CultoModifica

 
Iconografia del Santo

La Chiesa cattolica lo ricorda il 30 giugno.

San Marziale è venerato in Italia, a Colle di Val d'Elsa, dove avrebbe compiuto il primo miracolo (la resurrezione del compagno di viaggio Austricliniano) e la prima evangelizzazione, e dove si svolge la festa patronale il 1º luglio.

NoteModifica

  1. ^ Gregorio di Tours in Histoire des Francs (libro V)
  2. ^ Quanto sopra è stato liberamente tratto dal libro di Asvero Pacini, Cose di Colle, Ed. I Mori, 1995; pp. 63 e segg.

BibliografiaModifica

  • Asvero Pacini, Cose di Colle, Ed. I mori, 1995; ISBN non esistente

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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