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Cristo

titolo onorifico di Gesù
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Cristo (disambigua).
Icona di Gesù Cristo. Monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai.

Cristo (dal greco Χριστός, Christós) è la traduzione greca del termine ebraico מָשִׁיחַ (mašíakh, cioè "unto"), dal quale proviene l'italiano Messia. Il significato di questo titolo onorifico deriva dal fatto che nell'antico medio oriente re, sacerdoti e profeti[1] venivano solitamente scelti e consacrati tramite l'unzione con oli aromatici.[2]

Nell'Antico Testamento, l'Unzione del Signore era riservata al Sommo Sacerdote (Esodo 29:7, Levitico 4:3-16), ai Re di Israele ed ai loro profeti (1 Re 19:16). Tuttavia, nella Septuaginta la parola messia compare soltanto due volte in Daniele 9:26 e nel Salmo 2:2 in riferimento al principe promesso ad Israele, quale titolo riservato esclusivamente a colui, che secondo la promessa del Signore avrebbe dovuto essere nello stesso tempo Re e Salvatore[3][4].

Il termine è esclusivamente utilizzato come titolo di Gesù, che i cristiani riconoscono come il Messia inviato da Dio per la realizzazione del Regno dei Cieli. Per cristologia, invece, si intende quella parte della teologia che studia e definisce la duplice natura umana e divina di Gesù, con particolare attenzione alla sua relazione con Dio.

Al tempo di Gesù, il Giudaismo del Secondo Tempio presentava notevoli differenze di ordine sociale, politico, culturale e religioso fra le tribù di Israele[5]. Ciononostante, i Giudei hanno utilizzato per secoli il termine moshiach (l'Unto) per riferirsi al Messia dei profeti[6]. Numerosi passaggi dell'Antico Testamento sono reputati dalla religione ebraica come elementi a carattere messianico, pur con differenti sfumature di significato, ma in numero nettamente maggiore a quelli riconosciuti come tali dalla Cristianità[7].

Gesù Cristo, Carl Bloch (1850).

Nel Vangelo secondo Luca (Lc4,16-19), Gesù predica nella sinagoga di Cafarnao con riferimento all'Unzione del Signore, come profetizzata da Isaia:

«Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore.»

(Luca capitolo 4 versi 16-19)
Pagina iniziale del Vangelo secondo Marco, di Sargis Pitsak (XIV secolo).

Il Nuovo Testamento riconosce ed identifica il Messia delle profezie in Gesù il Nazareno, cui San Pietro apostolo e primo Pontefice riserva le parole: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente"[8]. Allo stesso modo, il primo verso del Vangelo secondo Marco[9] identifica Gesù con il Cristo e il Figlio di Dio. Tuttavia, sempre Marco non utilizza mai la parola "Cristo" come sostitutivo o come parte del nome proprio di persona di Gesù. Invece, il primo verso del Vangelo secondo Matteo[10] utilizza la parola Cristo come nome proprio e al verso 16 afferma "Gesù, chiamato il Cristo". Infine, nel Vangelo secondo Giovanni Gesù chiama sé stesso il Figlio di Dio[11][12] un numero di volte maggiore di quello riscontrato nei tre sinottici.

L'integrazione dell'articolo determinativo nel nome di Cristo e il suo progressivo mutare da titolo a nome proprio, a sé stante, indica che i Cristiani riconoscevano in Gesù il Nazareno il Messia profetizzato nell'Antico Testamento, in un modo migliore ed i un grado più alto rispetto al popolo ebraico[13].

NoteModifica

  1. ^ Per esempio, vedi 1Sam16,13;Es29,7;Is61,1
  2. ^ Nell'antichità, i profumi erano infatti a base di olio, mentre attualmente sono a base di alcool.
  3. ^ (EN) Charles Hebermann, "Messiah", nell'Enciclopedia Cattolica, 1913.
  4. ^ Kasper Walter, Jesus the Christ, 1976, pp. 104–105, ISBN 0-8091-2081-X.
  5. ^ (EN) Donald W. Ekstrand, Christianity, 2008, p. 147–150, ISBN 1-60477-929-2.
  6. ^ (EN) Charles Hebermann, Lemma "Christ" nell'Enciclopedia Cattolica, 1913.
  7. ^ (EN) Donald W. Ekstrand, Christianity, ISBN 1-60477-929-2.
  8. ^ Vangelo secondo Matteo, capitolo 16, verso 16, su maranatha.it. URL consultato il 23 settembre 2018 (archiviato il 27 aprile 2001).
  9. ^ Vangelo secondo Marco, capitolo 11, verso 1, su maranatha.it. URL consultato il 23 Sett,mebre 2018 (archiviato il 26 gennaio 2001).
  10. ^ Vangelo secondo Matteo, capitolo, versi 1 e 16, su maranath.it. URL consultato il 23 settembre 2018 (archiviato il 27 aprile 2001).
  11. ^ Vangelo secondo Giovanni, su maranatha.it. URL consultato il 23 settembre 2018 (archiviato il 18 agosto 2001).
  12. ^ Bibbia di re Giacomo, Vangelo secondo Giovanni (con testo originale a fronte), su kingjamesbible.org. URL consultato il 23 settembre 2018.
  13. ^ (EN) Charles Hebermann, L'origine del Nome di Gesù Cristo in Enciclopedia Cattolica, 1913.

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