Massacro di Gilgit del 1988

Massacro di Gilgit del 1988
Tipoinvasione, massacro
Data16-18 maggio 1988
LuogoGilgit
StatoPakistan Pakistan
ObiettivoSciiti della regione
ResponsabiliRegime di Ziaulhaq
MotivazioneSterminio degli sciiti della regione
Conseguenze
Morticompresi fra 400 e 700

Il massacro di Gilgit del 1988 è stato un pogrom, lanciato dal governo militare di Zia ul Haq per reprimere il movimento degli sciiti contro l'iniquità e discriminazione, nel quale il lashkar formato di militanti estremisti del Chilas, del Kohistan, di Khyber-Pakhtunkhwa, delle aree tribali di amministrazione federale e dei talebani provenienti dall'Afghanistan invase il distretto di Gilgit.

(EN)

«Osama and his Taliban fighters were sent to massacre Shiite civilians in Gilgit in 1988»

(IT)

«Bin Laden e le sue orde sono stati inviati a Gilgit per massacrare i civili sciiti nel 1988.»

(International Organizations and The Rise of ISIL)

StoriaModifica

Nel maggio 1988 il governo militare di Muhammad Zia-ul-Haq pianificò il pogrom, approfittando di una banale controversia tra sunniti e sciiti (che prima convissero in pace nella regione) circa la comparsa della luna del mese di Shawal che segnala la fine del mese di Ramadan.

Il villaggio di Gialalabad fu il primo i cui abitanti venne trucidati, quando l'esercito invase Gilgit.[1][2] Altri villaggi furono invasi, tra cui Bunji, Batkor, Oshikhandass, Minawar, Danyor, Sakwar e Sharot.[3][4]

VittimeModifica

Il numero esatto delle vittime è dibattuto. Le fonti ufficiali indicano 400 persone morte e centinaia di feriti[5], mentre quelle non ufficiali indicano che il lashkar uccise almeno 700 sciiti.[6]

NoteModifica

  1. ^ "Pakistanis Barely Fazed by Shake-Up" di John Kifner, Special to the New York Times Published: June 1, 1988
  2. ^ "Background Paper-Sectarian Conflict in Gilgit-Baltistan" di Mr. Muhammad Feyyaz, Published on: May 2011
  3. ^ Caught In A New Great Game (PDF), su hrcp-web.org.
  4. ^ Masroor Hussain, Muzammil Pasha, 1988: The Year of Fomenting Change, 1989, p. 34 e p.102.
  5. ^ "Gilgit-Baltistan: Murder most Foul" by Ambreen Agha Archiviato il 5 giugno 2014 in Internet Archive.
  6. ^ Debidatta Aurobinda Mahapatra e Seema Shekhawat, Kashmir Across Loc, Gyan Publishing House, 2007, p. 124, ISBN 978-81-212-0968-7.