Massimo IV di Costantinopoli

Massimo IV
Patriarca ecumenico di Costantinopoli
Elezione1491
Fine patriarcato1497
PredecessoreDionisio I
SuccessoreNefone II

Massimo IV, noto anche con lo pseudonimo di Manasse (in greco: Μάξιμος Δ΄; ... – ...), è stato un arcivescovo ortodosso e religioso greco, patriarca ecumenico di Costantinopoli dal 1491 al 1497.

BiografiaModifica

Fu abate del monastero di Vatopedi sul Monte Athos prima di essere nominato dal patriarca Simeone I vescovo metropolitano di Serres, che governò sotto il nome religioso di Manasse.

Nei primi mesi del 1491 fu eletto patriarca di Costantinopoli con il sostegno dei monaci del Monte Athos[1]. Alla sua elezione cambiò il suo nome in Massimo, un caso ineguagliabile nella storia del patriarcato ecumenico[2] perché solitamente il nome monastico veniva mantenuto per tutta la carriera ecclesiastica. Come patriarca difese i diritti dei cristiani ortodossi che vivevano in territori sotto il governo della Repubblica di Venezia[3].

Durante il suo regno sorsero alcuni pettegolezzi intorno alla sua persona, non specificati dalle fonti, che portarono alla deposizione dal trono patriarcale all'inizio del 1497[4].

Dopo la sua deposizione rimase attivamente coinvolto in questioni ecclesiastiche, anche complottando contro il suo successore Nefone II, fino a quando fu costretto a ritirarsi nel monastero di Vatopedi, dove morì in una data sconosciuta[5].

NoteModifica

  1. ^ (EN) Steven Runciman, The Great Church in captivity, Cambridge University Press, 1985, p. 198, ISBN 978-0-521-31310-0.
  2. ^ (EN) Demetrius Kiminas, The Ecumenical Patriarchate, Wildside Press LLC, 2009, pp. 37, 46, ISBN 978-1-4344-5876-6.
  3. ^ (EN) John Haldon, The Oxford Handbook of Byzantine Studies, Oxford Oxfordshire, Oxford University Press, 2008, p. 36, ISBN 978-0-19-925246-6.
  4. ^ (LA) Historia Politica et Patriarchica Constantinopoleos, in Corpus scriptorum historiae byzantinae, Volume 49, Bonn, B.G.Niebuhr, I.Bekker, 1849 [1584], pp. 133–4.
  5. ^ (EN) Maximos IV, Ecumenical Patriarchate. URL consultato il 15 Agosto 2011.

Collegamenti esterniModifica