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Melanopareia

genere di uccelli
(Reindirizzamento da Melanopareiidae)

EtimologiaModifica

Il nome scientifico del genere, Melanopareia, deriva dall'unione delle parole greche μελανος (melanos, "nero") e παρηιον (parēion, "guancia"), col significato di "dalle guance nere", in riferimento alla colorazione facciale delle varie specie ascritte.

DescrizioneModifica

Al genere vengono ascritti uccelli di piccole dimensioni (14-16 cm di lunghezza), caratterizzati da aspetto paffuto e massiccio con grossa testa arrotondata e allungata dal becco conico piuttosto corto e sottile, zampe forti e piuttosto lunghe, ali appuntite e coda anch'essa lunga (praticamente quanto il corpo) e dall'estremità squadrata.
Il piumaggio è caratterizzato dalla presenza di una mascherina nera che va dai lati del becco all'area auricolare, coprendo occhi e guance (caratteristica alla quale il genere deve il proprio nome scientifico) e di un'area nera a mezzaluna sita sul petto appena sotto la gola (alla quale i pettolunato devono il proprio nome comune): gola ed area ventrale sono di colore più chiaro rispetto all'area dorsale, con le tinte che variano a seconda della specie presa in considerazione.

BiologiaModifica

Si tratta di uccelli diurni e piuttosto schivi, riguardo alle abitudini dei quali si conosce ancora poco: essi sembrano condurre una vita solitaria, passando gran parte della giornata al suolo alla ricerca di cibo (sebbene tutte le specie di pettolunato siano in grado di volare) e nidificando al suolo o in basso fra i cespugli.

Distribuzione e habitatModifica

Il genere Melanopareia è limitato all'America meridionale, della quale le varie specie popolano la boscaglia secca a prevalenza cespugliosa dell'area compresa fra Brasile centrale, Argentina settentrionale ed Ecuador.

TassonomiaModifica

Al genere vengono ascritte 5 specie[1]:

In precedenza assegnato alla famiglia Rhinocryptidae, l'effettiva validità di tale assegnazione del genere Melanopareia è stata messa in discussione dagli studiosi sudamericani già a partire dal 2006[2], portando tre anni dopo, in seguito ad analisi di carattere molecolare, alla creazione di una nuova famiglia monotipica[3].

Il genere occupa un clade molto basale in seno ai Furnariides, vicino ai sister taxa Conopophagidae e Thamnophilidae[4].

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Melanopareiidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 6 maggio 2014.
  2. ^ Cadena, C., Proposal #239 to South American Classification Committee: Remove Melanopareia from the Rhinocryptidae and create family Melanopareiidae, su museum.lsu.edu, 2006. URL consultato il 9 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2008).
  3. ^ Ericson, P. O.; Storrs, L.; Irestedt, M.; Alvarenga, H.; Fjeldså, J., Circumscription of a monophyletic family for the tapaculos (Aves: Rhinocryptidae): Psiloramphus in and Melanopareia out (PDF), in Journal of Ornithology, vol. 151, nº 2, 2010, pp. 337-345. URL consultato il 2 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2014).
  4. ^ Boyd, J., Melanopareiidae: Crescent-chests, su TiF Checklist. URL consultato il 9 dicembre 2018.

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