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Michele Campanella musicista italiano

Michele Campanella (Napoli, 5 giugno 1947) è un pianista italiano.

Indice

BiografiaModifica

Nato a Napoli, annovera tra i suoi avi il filosofo Tommaso Campanella, lo scultore Emanuele Caggiano (maestro di Vincenzo Gemito), il pittore siciliano Giuseppe Sciuti. Cresce in un clima culturale ricco e stimolante.

Studia e si diploma al Conservatorio San Pietro a Majella[1] sotto la guida di Vincenzo Vitale. Nel 1966 vince, ancora studente, il premio Casella[2].

Comincia la sua carriera come pianista per poi allargare i suoi orizzonti alla direzione d'orchestra e alla saggistica. Dal 2008 è Presidente del chapter italiano dell’American Liszt Society[3], è internazionalmente riconosciuto come uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani.

MusicistaModifica

Artista di temperamento versatile, si è avvicinato ad autori quali Clementi, Weber, Poulenc, Busoni, Rossini, Brahms, Scarlatti, Ravel e Liszt, di cui ha recentemente inciso un’antologia di Parafrasi, i 12 Studi d’esecuzione trascendentale e una scelta di brani del tardo periodo suonati sul Bechstein che appartenne a Liszt, primo grande capitolo di un'importante serie dedicata all'opera lisztiana che comprenderà ben 12 CD, in uscita per l'etichetta Brilliant Classics.

Ha inciso per le etichette Emi (Ravel), Philips Records (Liszt, Saint-Saëns), Foné (Chopin), PYE (Liszt, Ciajkovskij), Fonit Cetra (Busoni), Nuova Era (Ciajkovskij, Liszt, Musorgskij, Balakirev), Musikstrasse (Rossini), P&P (Brahms, Liszt, Scarlatti), Cam Jazz (Debussy, Ravel, Stravinski, Rachmaninov, Musorgskij), VDM (Liszt). Nell’estate del 2005 è stata pubblicata dal Rossini Opera Festival la registrazione della Petite Messe Solennelle di Rossini diretta da Campanella a Pesaro.

Ha suonato con le principali orchestre europee e statunitensi, collaborando con direttori quali Claudio Abbado, Aldo Ceccato, Gianluigi Gelmetti, Eliahu Inbal, Charles Mackerras, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Georges Prêtre, Esa-Pekka Salonen, Wolfgang Sawallisch, Thomas Schippers, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Christian Thielemann.

È frequentemente invitato in Australia, Russia, Gran Bretagna, Cina, Argentina ed è stato ospite dei festival internazionali di Lucerna, Vienna, Praga, Berlino e Pesaro (Rossini Opera Festival). Negli anni ’90 è stato al fianco di Salvatore Accardo e Rocco Filippini, quali partner ideali per affrontare i capolavori della musica da camera.

Spiccano tra gli importanti traguardi l'esecuzione di tutti i concerti di Beethoven e Mozart, e l’integrale della musica per pianoforte di Brahms[4].

È stato titolare della cattedra di pianoforte all'Accademia Musicale Chigiana di Siena dal 1986 al 2010 e per otto anni ha tenuto corsi di perfezionamento a Ravello. Tiene una masterclass con la pianista Monica Leone presso la scuola Hans Werner Henze di Montepulciano.

È membro dell'Accademia di Santa Cecilia dal 1983, dell’Accademia Filarmonica Romana, dell’Accademia Cherubini di Firenze.

Nel 2011 si è celebrato il bicentenario della nascita di Franz Liszt. Campanella ha dedicato la sua attività di pianista e direttore d’orchestra, per l'intero anno, al compositore ungherese, studiato fin dall’età di quattordici anni, impegnandosi in una lunga serie di concerti solistici in Italia e all’estero: Piacenza, Cremona, Udine, Parma e a Ravenna nell’ambito del celebre Festival, con l’Orchestra Luigi Cherubini nell’esecuzione, in una sola serata, come solista e direttore, di tutta la musica per pianoforte e orchestra di Liszt.

Appuntamenti di spicco all’estero sono stati i concerti a Buenos Aires, alla Suntory Hall di Tokyo e le tre esibizioni assieme a Riccardo Muti a Chicago, per il culmine delle celebrazioni lisztiane con l’esecuzione, con la Chicago Symphony Orchestra, del Primo Concerto per pianoforte e orchestra[5]. Inoltre, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Accademia Musicale Chigiana, Campanella ha creato e diretto nel 2011 al Parco della Musica di Roma una serie di Maratone lisztiane, nel corso delle quali era in programma l’integrale della musica scritta per il pianoforte da Liszt. Si è trattato di un evento che ha coinvolto 75 pianisti italiani e che ha assunto una rilevanza eccezionale in quanto mai realizzato al mondo prima d'ora.

Nel 2013, l’anno del bicentenario della nascita di Richard Wagner e Giuseppe Verdi, Michele Campanella è stato impegnato in una lunga serie di concerti dedicati alle Parafrasi di Franz Liszt, in Italia, Ungheria, Spagna, Russia, Germania e Cina a conferma del suo importante ruolo di Ambasciatore della Musica nel Mondo e la Brilliant Classics ha dedicato a queste composizioni un cofanetto di 3 CD – Special Edition. È stato inoltre impegnato in tour negli Stati Uniti con il Fine Arts Quartet, in Sud America con il violinista Boris Belkin e nella realizzazione di un cd, edito da Cam Jazz, dedicato all’improvvisazione jazz su musiche di Ravel e Debussy con il sassofonista Javier Girotto, intitolato "Musique sans frontiéres" e portato in tour nel 2015. Nel 2016, tra i vari impegni, è ritornato al Teatro alla Scala in formazione di quintetto con il Quartetto della Scala ed ha eseguito il grande Concerto di Busoni al Teatro Verdi di Trieste. Nel 2017 è stato pubblicato il cd della Sonata di Liszt.

A giugno 2018 la Cam Jazz pubblica il cd “Vers la grande porte de Kiev”, il secondo cd realizzato in collaborazione con Javier Girotto. Campanella ha inaugurato la stagione di musica da camera 2018/2019 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dirigendo la Petite Messe Solennelle di Rossini.

Direttore d'orchestraModifica

Negli anni recenti si è molto sviluppata l’attività di Michele Campanella in veste di direttore-solista con prestigiose orchestre italiane, come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’ORT-Orchestra della Toscana, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, I Virtuosi Italiani, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Da sottolineare il repertorio: Ravel, Fauré, Poulenc, Franck, Saint-Saëns, Schumann, Weber, Liszt, oltre a Mozart e Beethoven.

Il 2014 ha visto Michele Campanella protagonista in Italia, come solista e direttore, nell’esecuzione dell’ultimo concerto di Mozart K 595 e del concerto n. 2 di Brahms.

ScrittoreModifica

LibriModifica

  • M. Campanella, Il mio Liszt. Considerazioni di un interprete, Bompiani, 2011;
  • R. Risaliti (a cura di), Quisquilie e pinzillacchere. Storia di un musicista napoletano raccontata a un amico, Castelvecchi, 2017;
  • M. Campanella, Suono. Pensieri e divagazioni di un musicista fuori dal coro, Castelvecchi, 2019.

Scritti sulla musicaModifica

  • Beethoven E Adorno, ovvero Musica e Filosofia
  • Centenario Accademia Nazionale Santa Cecilia
  • Cinque giugno duemilasette
  • Conversazioni al Rotary Club di Napoli 1991
  • Debutto a Siviglia
  • Discorso per il Premio Cortese-Napoli 2000
  • I 150 anni della casa Bechstein
  • La forma sonata
  • 1874
  • Arturo Benedetto Michelangeli
  • Beethoven e Adorno, ovvero Musica e Filosofia
  • Breve riflessione sulle Variazioni Goldberg di J.S.Bach
  • Eseguire Beethoven
  • Il Tardo Stile
  • J.S. Bach Suites Francesi vol. 1
  • Late Style
  • La Tonalità di Mi nel Corpus delle Sonate per Pianoforte di Beethoven
  • Le parafrasi di Liszt
  • Le variazioni per pianoforte di Brahms
  • Note di copertina per Schumann
  • Note di sala Liszt III
  • Note di sala Liszt IV
  • Note di sala per il concerto del 30 novembre 2007 per la Micat in Vertice
  • Note di sala per Ravenna
  • Note per un CD di musiche eseguite da Emilia Campagna
  • Note su Brahms
  • Note sulla Petite Messe
  • Presentazione del libro di Vincenzo VItale
  • Programma di sala Liszt II
  • Programma di sala per IUC
  • Rendine e Campanella
  • Robert Schumann. Creazione e Forma
  • San Domenico-Polifonie
  • SD. Remembering Vincenzo Vitale Campanella
  • Teatro della maestranza
  • Una nuova immagine di Liszt_Santa Cecilia
  • Una prefazione su Ravel
  • Variazioni per pianoforte di Brahms
  • Vico La Volpe
  • Vincenzo Vitale maestro di pianoforte

RiconoscimentiModifica

La Società "Franz Liszt" di Budapest gli ha conferito il Gran Prix du Disque nel 1976, 1977 e nel 1998, quest'ultimo per l'incisione “Franz Liszt – The Great Transcriptions I-II” edita dalla Philips.

Nel 1986 il Ministero della Cultura ungherese gli ha conferito la medaglia ai “meriti lisztiani”, così come l’American Liszt Society nel 2002.

Premio della Critica Discografica Italiana nel 1980 per le tre incisioni di opere di F. Busoni con la Fonit Cetra.

Medaglia d'oro della Liszt Society of United States of America.

È stato insignito dei prestigiosi riconoscimenti della “Fondazione Premio Napoli” e della “Fondazione Guido e Roberto Cortese”, 2000.

Nel 2012 riceve il Premio Scanno per la Musica e il Premio Grotta di Tiberio per l’interpretazione musicale.

Nel 2014 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

Nell’aprile 2018 gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa in Discipline della Musica e dello Spettacolo,Storia e Teoria, per meriti culturali e artistici dal Dipartimento di Studi Umanistici della Università degli Studi di Napoli “Federico II" [6].

Direzioni artisticheModifica

  • 2000 - 2009 È stato per nove anni direttore artistico di tre stagioni concertistiche nate nell’ambito delle Università di Napoli, Benevento e Catanzaro.
  • 2013 - 2019 Da sei stagioni è direttore artistico del Maggio della Musica di Napoli
  • Nel settembre 2017 Campanella ha varato la prima edizione di "Spinacorona, passeggiate musicali napoletane", giunto alla terza edizione, un festival innovativo che ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico.

DiscografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ michele-campanella: documenti, foto e citazioni nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 23 maggio 2019.
  2. ^ (EN) Campanella, Michele | Grove Music, su www.oxfordmusiconline.com. URL consultato il 17 giugno 2019.
  3. ^ American Liszt Society, su www.americanlisztsociety.net. URL consultato il 17 giugno 2019.
  4. ^ Michele Campanella - MusicBrainz, su musicbrainz.org. URL consultato il 17 giugno 2019.
  5. ^ Redazione, Michele Campanella e Riccardo Muti celebrano Liszt, su Il Corriere Musicale, 26 settembre 2011. URL consultato il 17 giugno 2019.
  6. ^ Laurea Magistrale honoris causa al Maestro Michele Campanella = | In Ateneo, su www.unina.it. URL consultato il 17 giugno 2019.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN90384868 · ISNI (EN0000 0001 1477 3213 · SBN IT\ICCU\UBOV\544194 · LCCN (ENn81132007 · BNF (FRcb13892098v (data)