Apri il menu principale

Mikal

personaggio biblico, figlia di Saul e moglie di Davide

Mikal nel racconto biblicoModifica

 
Mikal fa fuggire David dalla finestra in un'opera di Gustave Doré del 1865

La sua storia è raccontata nei libri di Samuele. Qui è raccontato di come Saul diede in moglie a David sua figlia Mikal, che era invaghita di lui. In seguito, quando Saul divenne invidioso di David per via del suo valore militare e del suo successo, il re ordinò di uccidere il genero ma Mikal, contravvenendo al volere di suo padre, salvò il marito dai messi inviati da Saul per ucciderlo facendolo fuggire dalla finestra e nascondendo i terafim nel letto al suo posto.[2] Mentre David era nascosto, Saul diede in moglie Mikal a Palti figlio di Lais, mentre David prese molte altre mogli, tra cui Abigail[3]. Più tardi, quando David divenne re di Giuda e Is-Bàal, il fratello di Mikal, divenne re di Israele, David gli chiese di riavere Mikal, come sigillo della pace tra i due regni, e Is-Bàal acconsentì nonostante le suppliche e le lacrime di Palti[4]. Questi eventi hanno portato a diversi dibattiti morali all'interno del giudaismo, soprattutto riguardo alla proibizione di ristabilire un matrimonio con una donna risposata presente nel Deuteronomio[5]. Alcuni commentatori tuttavia sottolineano come David non avesse divorziato da Mikal ma fu Saul che ruppe il loro matrimonio risposando la figlia senza il consenso di David. Secondo questo punto di vista i due non sarebbero stati quindi tecnicamente divorziati, in quanto David non avrebbe presentato una regolare istanza di divorzio in ottemperanza alla legge biblica.

Dopo che Mikal tornò da David ebbe occasione di criticarlo in quanto lo vide danzare, parzialmente svestito, nel momento in cui l'Arca dell'Alleanza stava entrando nella Gerusalemme appena catturata.[6] A differenza che per Abigail e Betsabea, di Mikal non è mai descritta la bellezza, anche se la letteratura rabbinica la descrive come di un'"incantevole bellezza".[7]

 
Mikal guarda David ballare attorno all'Arca in un'opera di Francesco Salviati del 1553

DiscendenzaModifica

Per quanto nel Secondo libro di Samuele ci sia scritto che

« Mikal, figlia di Saul, non ebbe figli fino al giorno della sua morte. »   (2 Samuele 6.23)

vi sono tuttora dubbi se Mikal ebbe o meno una discendenza. Questi dubbi nascono dal fatto che siano state ritrovate diverse versioni di un versetto successivo, 2Sam 21.8 che, nella versione della CEI[8], parla dei:

« cinque figli che Meràb figlia di Saul aveva partoriti ad Adrièl il Mecolatita figlio di Barzillài. »   (2 Samuele 21.8)

ma che in molti manoscritti reca il nome di Mikal al posto di quello di "Meràb". Questa versione, tra l'altro, è quella accettata dalla Bibbia di Diodati che, in questo versetto, scrive appunto dei

« cinque figli, che Mikal, figlia di Saul, aveva partorito ad Adriel di Mehola, figlio di Barzillai. »   (2 Samuele 21.8)

Mikal nella poesiaModifica

Nella poesia "Mikal", la poetessa israeliana Rachel Bluwstein paragona la moglie di David a se stessa, entrambe accomunate dal triste destino di dover amare un uomo che le disprezza.

OnomasticaModifica

Il nome "Mikal" (anche nelle versioni "Michal" e "Mical" o, seguendo la pronuncia sefardita, "Micol" o "Mikol"), per quanto si trovi raramente come nome di persona durante la storia ebraica, ha conosciuto una fiorente riscoperta nell'ambito del Sionismo ed è tuttora un nome femminile molto diffuso nell'odierno Israele. Nonostante la totale (o quasi) omografia, i nomi ceco "Michal" e polacco "Michał" non hanno nulla a che fare con la Mikal biblica ma sono forme locali del nome Michele.

NoteModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN32797318 · GND (DE119014882 · CERL cnp00544950 · WorldCat Identities (EN32797318