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Mirco Dondi (Bologna, 1963) è uno storico italiano che insegna all'Università di Bologna. I suoi studi affrontano in prevalenza il periodo della seconda guerra mondiale, dell’immediato dopoguerra e del rapporto tra terrorismo e informazione.

Indice

BiografiaModifica

Nelle sue opere si è occupato del conflitto nelle sue declinazioni politiche, economiche e sociali. Ne La Resistenza tra unità e conflitto, senza togliere valore a questa esperienza storica, Dondi sottolinea però il peso dei contrasti insistendo sul fatto che i percorsi che la storiografia giudica quasi come scontati (la formazione dei Comitati di liberazione, il processo di unificazione delle formazioni partigiane, la stessa unità del movimento di Resistenza) sono frutto di negoziazioni continue e lotte di potere, spesso anche aspre[1]. È tra i primi ad avere studiato il tema del fuoco amico all'interno della Resistenza, così come è stato uno dei primi ad avere affrontato il tema della violenza nel dopoguerra con il saggio La lunga liberazione (1999), un'«indagine sulla difficile uscita del nostro paese dalla guerra civile, sugli strascichi e le scosse di assestamento che accompagnarono la transizione dal fascismo alla democrazia»[2]. La sua opera è stata recensita positivamente da Marcello Flores e Bruno Bongiovanni come lontana dal sensazionalismo, rigorosa, priva di veti censori senza tuttavia essere giustificazionista[3].

Nei suoi lavori si avverte l'influenza delle scienze sociali che ne arricchiscono alcuni passaggi e analisi. Un esempio di questo approccio si può osservare[recensione originale?] nel lavoro su piazzale Loreto dove è ricostruita la giornata del 29 aprile 1945 a Milano, caratterizzata dall'esposizione del cadavere di Mussolini e dei gerarchi della RSI[4]. Attorno al tema del conflitto sono costruite anche diverse categorie interpretative della sintesi di L'Italia repubblicana.

Ha ideato e dirige il master di comunicazione storica dell'Università di Bologna.

Nel settembre 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo I malriusciti sul percorso di crescita di un gruppo di adolescenti durante gli anni ottanta.

OpereModifica

Tra le sue opere, pubblicate in italiano, si ricordano:

  • La lunga liberazione. Giustizia e violenza nel dopoguerra italiano (Editori Riuniti, 1999)
  • La Resistenza tra unità e conflitto (Bruno Mondadori, 2004)
  • (con Tito Menzani) Le campagne. Conflitti, strutture agrarie, associazioni (Aspasia, 2005)
  • L'Italia repubblicana: dalle origini alla crisi degli anni Settanta (Archetipo, 2007)
  • (a cura di) I neri e i rossi. Terrorismo, violenza e informazione negli anni Settanta (Controluce, 2008)
  • I malriusciti (Elliot, 2012)
  • L'eco del boato. Storia della strategia della tensione 1965-1974 (Editori Laterza, 2015)

NoteModifica

  1. ^ Frediano Sessi, Porzus, Piacenza e le altre pagine nere, in "Corriere della Sera", 23 maggio 2004, p. 23. Roberta Mira, L'utopia dell'unità e «il riflesso dei contrasti». Il ruolo della dimensione conflittuale nella Resistenza italiana, in "Italia contemporanea", n 244, pp. 484-489. Francesco Cassata, Le contraddizioni nel movimento, in "L'Indice" n 9, 2005. Angelo Del Boca, La Resistenza tra unità e conflitto, in "Studi piacentini", n 36, 2004, pp. 227-232. Tommaso Baris, La Resistenza tra unità e conflitto, in "Il Mestiere di storico", Annale 2005, p. 232.
  2. ^ Note del retro copertina dell'edizione 2004 per Editori Riuniti. Si veda anche la recensione di Paolo Pezzino sul sito della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO).
  3. ^ Marcello Flores, La lunga liberazione, in "L'Indice", n 3, 2000; Bruno Bongiovanni, Dopo la lunga notte, in "L'Unità", 24 aprile 2008, p. 1.
  4. ^ Mirco Dondi, Piazzale Loreto, in Mario Isnenghi (a cura di) I luoghi della memoria, Roma-Bari, Laterza, 2010.

Collegamenti esterniModifica

  • Scheda sul sito della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO)
Controllo di autoritàVIAF (EN64181878 · ISNI (EN0000 0001 1767 2223 · LCCN (ENn2002029578 · BNF (FRcb136196506 (data)
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